Olimpia Milano-Una Hotels, la chiave di Gara 2: abbassare il ritmo e fermare il contropiede
Oggi alle 20.45 la partita dopo la sconfitta rimediata in Gara 1 dei Play Off: bisogna iniziare meglio
Reggio Emilia Prove tecniche di impresa. A 48 ore dalla sconfitta rimediata in Gara 1 dei quarti di finale a Milano, oggi alle 20.45 torna nuovamente in campo contro l’EA7 Emporio Armani nella seconda partita della serie. Lo fa consapevole della forza dell’avversaria ma pure della propria capacità di reagire, quasi sicuramente senza il play Brown e con un Thor non al massimo dopo l’atterraggio sulla schiena nel secondo quarto di Gara 1. Dovrebbero invece star meglio Rossato e Uglietti, reduci da giorni alle prese con un virus piuttosto pesante ma comunque positivi al debutto. Come sempre nelle serie a più impegni, Gara 2 è quella in cui inizia la partita tattica degli aggiustamenti. La prima sfida ha ricordato l’enorme potenziale offensivo di Milano, soprattutto se lasciata libera di accelerare, e il suo strapotere fisico.
La Una Hotels deve iniziare meglio rispetto a gara 1, decisa proprio dai 15 punti di scarto nel primo quarto. E deve ripartire dalla tenuta difensiva che le ha permesso di reggere l’urto nel secondo tempo, con grinta e attenzione ai movimenti senza palla. L’Olimpia è più forte, certo, ma quando ha visto calare le percentuali dal perimetro e dalla media ha faticato a produrre attacco con continuità, salvata dalla concretezza di Diop in area (8/8 ai liberi) e dalle giocate di talento e esperienza di Guduric. Per come era iniziata, essere tornati a due bombe di distanza è tutto sommato un buon risultato. Da lì si riparte, dalla difesa che ha rallentato gli avversari e dal giro palla ritrovato nella ripresa. Caupain e Barford il suo lo faranno, i biancorossi hanno bisogno anche di punti e presenza vicino al ferro. Echenique il suo lo ha fatto, in attacco, occorrono però rinforzi difensivi, con una prestazione tosta dell’altro centro Williams, apparso affaticato nell’ultimo periodo, e magari in un ritorno a pieni di giri di Thor, miglior stoppatore del torneo. Tenere l’intimidatore Nebo e il poderoso Diop lontano dal ferro è la prima chiave, anche perché fermare del tutto il talento degli esterni milanesi è impossibile. Togliere cesti facili e possibilità di contropiede allo straordinario Bolmaro sarebbe già una buona base. Passare da una gara ai 90 punti a una agli 80 punti è la grande chiave, dunque. La difesa Una Hotels, efficace nella ripresa, può farlo, con il rischio di consumare però tante energie e perdere lucidità in attacco. Ma a basso ritmo, questa edizione biancorossa ha già fatto vedere di sapersela sempre cavare, e di avere un Caupain sempre pronto a indossare il mantello dell’eroe. I due buoni quarti regalati sabato serviranno come zucchero per la grinta. «Quella di sabato è stata una partita tosta, soprattutto all’inizio, quando abbiamo fatto fatica contro una Milano partita con grande intensità. La reazione che abbiamo avuto, però, ci ha permesso di rientrare in gara e credo sia stata una dimostrazione della competitività e della presenza della nostra squadra, anche se alla fine non è bastato - sottolinea il lungo Luca Severini - adesso sarà fondamentale recuperare quante più energie possibili in vista di Gara 2 e capire dove poter intervenire su eventuali aggiustamenti».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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