Dal parkour allo skate: il mondo degli urban sports che vuole rilanciare Reggio Emilia
Sta nascendo un comitato, dal nome “Rebounce”, che si sta ponendo l’obiettivo di creare nuove opportunità per sinergie, che consentano di potere collaborare su progetti dedicati allo sviluppo delle pratiche sportive urban
Reggio Emilia Urban activities, ovvero, soltanto per citarne alcune, parkour, skate, bmx, tricking, calisthenics, sono accomunate dal fatto di essere nate per strada, con quello che c’è, sfruttando l’ambiente circostante. Questi ragazzi si auto organizzano lontano dai luoghi tradizionali dello sport, in autonomia e con grande libertà espressiva. Il mondo degli urban sports e delle urban activities è, infatti, un'espressione quotidiana di valori che la Uisp vuole mettere in luce. Puntualizza Azio Minardi, vicepresidente Uisp Emilia-Romagna: «Il Comitato regionale della nostra associazione intende dedicare grande attenzione a tutte quelle discipline che non trovano un’ideale etichetta, ma che coinvolgono centinaia di ragazzi e ragazze in attività “destrutturate”, al confine tra sport ed espressioni di natura culturale ed artistica e che ci raccontano tanto delle nuove generazioni e dei loro desideri. Percorsi formativi, eventi, linguaggi del corpo, la relazione con il tessuto urbano, sensibilizzazione nel confronto di enti locali e associazioni: di questo vorremmo parlare anche a Reggio dove vivono realtà vivaci e di grande aggregazione e che meritano una vetrina urbana per essere conosciute e valorizzate».
Aggiunge Chiron Mahesu, tra i pionieri del parkour a Reggio Emilia (attualmente ne è insegnante a Eta Move) e componente del Comitato Uisp: «Come Uisp sono state individuate alcune discipline urbane accomunate da caratteristiche identiche: si tratta di attività svolte in contesti non convenzionali, e soggette a continui adattamenti per potere sopravvivere, il che finisce per dare molto rilievo alla creatività». Questo potrebbe però generare un problema, dal momento che queste discipline per loro natura finiscono per vivere in contesti non intercettabili dal punto di vista istituzionale. Precisa Chiron: «Qualcosa che nasce libero non può essere inglobato, e i giovani che si auto organizzano intorno a queste realtà difficilmente si avvicinano alle modalità operative di enti consolidati. L’obiettivo che ci poniamo è quello di dare un senso, un progetto che consenta di intercettare questi bisogni e andare a creare una politica per così dire pionieristica, dove si cerca di tradurre l’esigenza che nasce dai contesti urbani in azioni compatibili con il linguaggio istituzionale».
Aggiunge: «Sul piano provinciale, stiamo raccogliendo i frutti di uno scenario che si è sviluppato nell’arco di diversi anni: tramite l’esperienza dell’Associazione sportiva Eta Move si è riusciti a individuare una possibile strada per fare funzionare questo mondo delle urban activities, lasciando a ogni disciplina la propria autonomia gestionale e progettuale e mettendo a fattor comune l’organizzazione». La grande sfida è riattivare e valorizzare spazi che per anni sono stati punti di riferimento per i giovani e che, nel tempo, hanno progressivamente perso la loro partecipazione, anche a causa di un dialogo non sempre continuo ed efficace. Ad esempio il centro storico di Reggio Emilia: «Nel passato, non si è riusciti a intercettare queste esigenze, che invece potrebbero rappresentare un importante volano per contribuire a dare vitalità al centro storico, con il duplice obiettivo di farlo riscoprire a chi è titubante e riaccendere i riflettori sull’importanza della rigenerazione urbana tramite lo sport, coinvolgendo appunto le discipline che nascono per la strada», è il parere di Chiron.
Ed ecco che, allo scopo, sta nascendo un comitato, dal nome “Rebounce”, che si sta ponendo l’obiettivo di creare nuove opportunità per sinergie, che consentano di potere collaborare su progetti dedicati allo sviluppo delle pratiche sportive urban. Tra i componenti, oltre a Minardi e Mahesu, ci sono Aaron Bolognesi, Luca Lasagni, Elena Montorsi, Christian Bonacini, Riccardo Bonisoli, Erman Govi, Francesco Savignano, Hicham Hajii, Eduardo Nascimento Poletti, Dario Orlandini, Elena Evola e Tommaso Terenziani. «Ci piacerebbe anche organizzare un evento nel prossimo mese di settembre, che riporti in centro, assieme alle urban activities, anche uno slancio di vitalità che sia in grado di suscitare la curiosità dei reggiani e riaccenda la voglia di partecipare», conclude Chiron Mahesu. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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