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Vacondio direttore generale e Tosi responsabile tecnico: come cambia la Reggiana dopo l’addio a Fracchiolla

Wainer Magnani
Vacondio direttore generale e Tosi responsabile tecnico: come cambia la Reggiana dopo l’addio a Fracchiolla

Reggio Emilia: le nomine segnano il primo passo della riorganizzazione societaria. La prossima settimana è attesa anche l’ufficialità del ds Marco Bernardi

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Reggio Emilia La società granata ha indicato le prime due figure professionali che andranno a comporre il mosaico dirigenziale della Reggiana edizione 2026/27. Dopo l’interruzione del rapporto con il direttore sportivo Domenico Fracchiolla e il direttore tecnico Gennaro Scognamiglio, ieri la Reggiana ha ufficializzato l’ingresso in società di Ivano Vacondio, 75 anni il prossimo 4 giugno con l’incarico di direttore generale e di Doriano Tosi (in foto), 73 anni, nel ruolo di Responsabile dell’area tecnica. La prossima settimana toccherà al nuovo direttore sportivo Marco Bernardi, dato che mercoledì sancirà la risoluzione consensuale con il Carpi cui era legato fino al giugno del 2027. «Per Doriano Tosi si tratta di un ritorno in granata – recita il comunicato del club – dopo il triennio dal 2019-’22 che ha consolidato lo storico sodalizio sportivo con il patron Romano Amadei».

Il legame tra Tosi e Amadei è molto più profondo e nasce come dipendente ai tempi dell’Immergas mentre a livello calcistico ha preso il via con il Brescello passando attraverso le splendide stagioni con il Modena che lo hanno visto vincere la serie B e poi raggiungere la salvezza in serie A. Un binomio che è proseguito anche per un certo periodo col Lentigione e poi ancora a Modena nell’anno della ripartenza dalla serie D prima di approdare nel 2019 alla Reggiana. In granata con Max Alvini ha vinto i playoff accorciati battendo in finale il Bari, quindi l’amara retrocessione dalla serie B con beffa finale dato che la Reggiana non è stata ripescata per aver ceduto il quartultimo posto al Cosenza, in virtù della sconfitta a Vicenza nell’ultima giornata di campionato. Nel campionato 21/22 la Reggiana di Tosi è ripartita dalla serie C e ha conquistato 86 punti, un vero record anche se non sufficienti per conquistare la promozione al Modena. Famosa la vittoria-beffa contro l’Imolese, che ha deciso la stagione, con il gol partita del portiere Gagno direttamente da un calcio di rimessa. È stato il presidente Carmelo Salerno a scegliere di voltare pagina per affidarsi al ds Roberto Goretti che ha subito vinto il campionato.

Doriano Tosi dal 2022 ha deciso di svolgere solo il ruolo di appassionato seguendo tutti i campionati e in particolar modo la Reggiana come osservatore privilegiato. Ora dopo quattro anni torna in pista con un ruolo di responsabile tecnico avvalendosi, con ogni probabilità, della professionalità di un direttore sportivo giovane, reggiano e molto conosciuto come Marco Bernardi. Ivano Vacondio non è un volto nuovo per il ruolo che ha ricoperto in questi anni come opinionista televisivo ma è stato soprattutto un imprenditore di successo nel settore delle farine. «Ivano Vacondio porta in dote al club – recita il comunicato – un’esperienza quarantennale in ambito manageriale e amministrativo, nel segno del profondo legame con il territorio reggiano». Si tratterà di capire quale sarà il ruolo di Vacondio, se avrà responsabilità da un punto di vista tecnico o solo di gestione. Nell’ultimo vertice con il Cda era stata avanzata anche la soluzione di un’ulteriore figura professionale con esperienza di gestione dei vari uffici ma la proposta non è stata accettata.

Sotto il profilo manageriale Ivano Vacondio, ha un curriculum di tutto rispetto: dopo aver smesso a 22 anni l’attività di calciatore professionista con la Spal, ha iniziato l’attività nel Cpca di Villa Masone sino a diventare dirigente. Nel 1985 è stato chiamato alla direzione generale dei Molini Industriali di Modena. Successivamente ne è diventato azionista assieme ai soci Diana Baravelli, Claudia e Giuseppe Costato ed è stato nominato presidente e amministratore delegato dell’azienda che ha un fatturato di quasi 50 milioni di euro. Per molti anni ha svolto l’attività di allenatore e in particolar modo alla corte di Bagnolese e Pavullese in serie D. Nei primi colloqui con i quadri intermedi ha rimarcato la volontà di dare uno sguardo all’organizzazione societaria ma di tenerci anche in modo particolare all’aspetto sportivo e al confronto oltre che con Tosi e Bernardi anche con il nuovo allenatore. Un progetto tecnico condiviso e allargato, ovviamente sempre con l’approvazione dei soci. I progetti futuri della Reggiana? Il club conclude con una nota che sa di auspicio: «Con queste nomine la Reggiana definisce ulteriormente la propria struttura nell’ottica di un percorso mirato ad affrontare le nuove sfide con forte determinazione e rinnovata ambizione». È dunque legittimo aspettarsi una squadra competitiva per la prossima Serie C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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