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Mondiali di calcio, Reggiolo tifa Carlo Ancelotti: la bandiera del Brasile sventola al Toscanini

Nicolò Valli
Mondiali di calcio, Reggiolo tifa Carlo Ancelotti: la bandiera del Brasile sventola al Toscanini

L’amico Fausto Mazza: «Carletto l’ho visto particolarmente emozionato, ma nel complesso è stato un debutto positivo»

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Reggiolo Una prima assoluta in chiaroscuro, ma con un intero paese a fare il tifo per lui. Nella notte tra sabato e domenica, il Brasile ha esordito ai Mondiali pareggiando contro il Marocco. Dopo l’iniziale vantaggio di Saibari, è stato Vinicius, stella del Real Madrid, a rimettere le cose a posto. Sulla panchina verdeoro, come noto, siede Carlo Ancelotti, uno degli allenatori migliori della storia e reggiolese di nascita.

La sua carriera da allenatore è partita proprio alla Reggiana, con cui ha ottenuto una promozione in serie A, prima di collezionare altrove scudetti e Champions League. Al ristorante Il Toscanini, collocato a due passi dalla centralissima piazza Martiri, è spuntato un bandierone del Brasile. I colori verde e giallo attirano l’attenzione di tutti quelli che, in queste settimane, passano in centro storico. A esporla all’esterno del locale, al momento chiuso per ferie, l’amico di sempre Fausto Mazza, che afferma: «Tutta Reggiolo tifa Ancelotti. La prima gara non è mai facile e devo dire che un punto va accettato. Sono in vacanza ma non potevo perdermi questa partita. Carletto l’ho visto particolarmente emozionato, ma nel complesso è stato un debutto positivo». Mazza, che con Carlo è cresciuto con la passione del calcio prima che Ancelotti decollasse come giocatore verso il calcio che conta, fa capire che qualcosa al Toscanini sarà organizzato: «Gli orari non sono comodissimi, ma cercheremo di fare qualcosa per vedere insieme le partite. Al mio rientro, prenderemo un televisore in grado di contenere diversi amici». Anche l’altro amico storico, Aldo Ferrari, ha visto la partita a casa ed entra anche in qualche analisi tattica: «A mio parere, qualcosa cambierà in vista dei prossimi appuntamenti perché soprattutto in difesa ha sofferto la vivacità del Marocco. In ogni caso, è bello vedere un nostro amico in una competizione simile. Senza l’Italia, non possiamo che sostenere Carlo Ancelotti».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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