Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio Serie C

Reggiana, faccia a faccia tra Salerno e Dionigi a Toano: quasi quattro ore per chiarire l’esonero

Cristina Filippini
Reggiana, faccia a faccia tra Salerno e Dionigi a Toano: quasi quattro ore per chiarire l’esonero

Il mister ha insistito sul fatto che l’ex ds Fracchiolla fosse sempre al corrente di tutto, dalla gestione del mercato estivo per arrivare a quello invernale

3 MINUTI DI LETTURA





Toano Due partite da 90’, due intervalli da 15, almeno 4 cooling break e qualche minuto di recupero. Totale: poco meno di quattro ore. Tanto è durato il confronto tra Carmelo Salerno e Davide Dionigi andato in scena sabato (27 giugno) a Toano. E d’altronde le cose in sospeso da chiarire erano decisamente tante dal momento che i due non si erano più visti né sentiti dall’8 febbraio, quando era stato ufficializzato l’esonero del tecnico granata. Esonero comunicato a Dionigi dal collaboratore tecnico Gennaro Scognamiglio. Ma è giusto riavvolgere il nastro e spiegare come si è arrivati al confronto. Davide Dionigi viene invitato personalmente dal sindaco Leonardo Perugi all’inaugurazione del Toano Sport Park e risponde "presente" .

Sa benissimo che, obtorto collo, sarà l’occasione per incrociare di nuovo il presidente Carmelo Salerno. Dionigi parte di buon mattino da Siena, passa da Reggio per caricare Giuseppe Liperoti, e per le 10 raggiunge Toano. Il primo incontro con il presidente granata è molto formale (fin troppo). Una volta terminata la cerimonia e nel corso della visita alla nuova struttura, inizia la "resa dei conti". A fare da cornice è il terreno di gioco: lontano da tutti. E le cose da chiarire sono talmente tante che mentre il confronto continua, gli altri invitati sono già tutti con i piedi sotto al tavolo all’hotel Miramonti. Ergo: o Dionigi sale con Salerno per raggiungere l’hotel o se le fa tutta a piedi. Ma fa davvero caldo: è quindi l’auto del presidente ad ospitare la seconda parte del confronto.

Nella sala da pranzo non ci sono posti assegnati e, forse non per caso, Dionigi e Salerno capitano esattamente uno di fronte all’altro nello stesso tavolo che ospita anche Roberto Goretti. Sono altre due ore abbondanti di confronto serrato. Da parte sua Davide Dionigi inizia a "sgranare il rosario" senza risparmiare nessuno: dalla società alla squadra. E lo fa iniziando con un lungo elenco dettagliato e circostanziato di tutti gli episodi che hanno caratterizzato e segnato la sua parte di campionato. Dalla gestione del mercato estivo per arrivare a quello invernale e a tutte le conseguenze negative che ne sono seguite. Per buona parte dei racconti (quasi tutti) il commento di Salerno è uno solo: «Questa cosa non la sapevo. O forse la sapevano tutti tranne me». E ogni volta la risposta di Dionigi è sempre stata la stessa: «Il ds (Fracchiolla, ndr) era al corrente di tutto. Veniva informato quotidianamente di quello che succedeva. Perché non glielo abbia detto non lo so. So però che i ruoli vanno rispettati e io non mi sono mai permesso di scavalcare qualcuno». Nel frattempo si sono fatte quasi le 16. Può bastare. l© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google