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Pallacanestro Reggiana, mercato: due play, una guardia e un centro, ecco le prossime mosse della Una Hotels

Adriano Arati
Pallacanestro Reggiana, mercato: due play, una guardia e un centro, ecco le prossime mosse della Una Hotels

Al roster di coach Priftis mancano quattro pedine: si punta alla conferma di Barford e Brown

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Reggio Emilia Tre esterni e un centro. C’è l’intero pacchetto di guardie Usa da prendere, per la Una Hotels per il resto già piuttosto avanti nella costruzione del nuovo organico che dovrà disputare campionato e Bcl. L’arrivo di Ogbeide e il rinnovo di Thor, formalizzati non appena si è avuta certezza sulla coppa da disputare, rappresentano una base solidissima. Sono due elementi atletici, che in difesa e a rimbalzo possono farsi sentire e che, soprattutto Thor, hanno pure le capacità per fare male in attacco. Se al conto si unisce Severini, che utilizzato a dovere garantisce lavoro sporco e tiro da fuori, il cammino è già avanzato. Le doti dei tre lunghi presenti sono abbastanza complementari e coprono ogni esigenza, il quarto elemento del reparto potrà essere cercato puntando prima di tutto sulla qualità pura, più che sulle caratteristiche.

Un ritorno di Echenique regalerebbe altro ingombro e tanti punti in area, restano da valutare le pretese del colombiano. Aspetto, quello economico, che condiziona anche il lavoro sugli esterni. Confermati tutti gli esterni italiani e blindato il pezzo pregiato Rossato, mancano play e guardia titolare e sesto uomo. Salutato il trascinatore Caupain, uno degli obiettivi sarebbe confermare Barford, con la sua fisicità, la sua difesa solida e i punti che riesce comunque a mettere insieme. Il giocatore Usa non ha escluso una terza annata reggiana, anzi, ma andrà sistemata la parte finanziaria. Le due buone annate reggiane hanno fatto crescere quantità e qualità dei pretendenti, compresi club con grandi disponibilità di budget.

Pallacanestro Reggiana continua a lavorare per riaverlo al palaBigi, Barford ha però alzato l’asticella dell’ingaggio e, come lo scorso anno, non ha particolare fretta di accelerare, consapevole di avere mercato e di poter attendere. Non è chiaro se la Una Hotels voglia aspettarlo a lungo. Di sicuro è elemento di valore e conosce a menadito il sistema Priftis, ma il rischio nell’inseguirlo è quello di dover rallentare anche la caccia agli altri due stranieri. L’ideale sarebbe infatti battezzare Barford e poi cercare un play con punti nelle mani, per valutare infine se trattenere Stephen Brown come ultimo tassello. Se però arrivassero le risposte positive da altri esterni considerati adatti e qualitativi, la società biancorossa è pronta a muoversi con loro e a rimandare ogni altro discorso. l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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