Addio a Franco Baresi, il ricordo dell’ex compagno al Milan Stefano Ferrari: «Un leader silenzioso e un uomo di rara umiltà»
La testimonianza dell’ex calciatore di Poviglio, che vestì la maglia rossonera nell’annata ‘84/85: «La sua scomparsa rende il mondo calcistico molto più vuoto»
Poviglio «Ciao Capitano, fai buon viaggio. Sei stato l’idolo di tanti giovani calciatori come me e un’infinità di bambini, ora adulti, ti porteranno nel loro cuore per sempre. Aver condiviso con te una stagione è stato qualcosa di impagabile». A 66 anni è scomparso venerdì (31 luglio) uno dei più grandi uomini dello sport italiano, Franco Baresi. Parlare di Baresi solo come di un grandissimo difensore, come racconta Stefano Ferrari, ex calciatore che ha vestito i colori del club rossonero nella stagione 1984/85, non rende giustizia alla grandezza del Capitano.
«Quando sono arrivato a Milano dovevo ancora compiere vent’anni e il calcio non era quello di adesso - ricorda Stefano Ferrari, terzino che ha vestito le casacche di Modena, Milan e Livorno -. Arrivai là, da Modena, da solo. Nessun procuratore. Ero l’ultimo arrivato, venivo dalla Serie C e mi ritrovai a condividere lo spogliatoio con campioni come Wilkins, Tassotti e un giovanissimo Paolo Maldini. E poi, c’era lui. Franco. Il Capitano. Non era tenuto a parlarmi, non era tenuto a considerarmi. E invece...mi stava accanto, sul campo d’allenamento, mi spiegava dove sbagliavo. Lui era già nell’Olimpo del calcio, io non ero nessuno. Eppure, anche se non venivo convocato, ci teneva che i premi partita venissero pagati anche a me, “perché questo è il Milan”, diceva».
«Era un uomo straordinario, umile e mai fuori luogo - tiene a sottolineare Ferrari -. Era un leader silenzioso, non gli servivano grandi discorsi per essere seguito da tutti. La sua scomparsa rende il mondo del calcio molto più vuoto». Un uomo, dunque, ancora prima che un grande calciatore dal palmares infinito. Oltre 500 partite con la maglia del Milan, disputate in 20 stagioni di cui 15 con la fascia attorno al braccio: in un calcio di bandiere, Baresi fu la bandiera. Campione d’Italia per 6 volte, Campione del Mondo nel 1982 e finalista nel 1994, Baresi ha vinto in carriera anche tre Coppe dei Campioni, due Supercoppe, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe Italiane. Eppure, nonostante i soldi, nonostante i trofei, nonostante la gloria, «era umile: di se stesso parlava infatti poco. Ci diceva di rispettare il Milan e di dare tutto per la maglia e che il resto sarebbe venuto da solo. Sei stato il Calcio, grazie Franco» conclude quindi l’ex giocatore rossonero.l© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
