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Reggiana-Ravenna, la prima di campionato stasera alle 21: ecco perché abbiamo bisogno di entusiasmarci

Wainer Magnani
Reggiana-Ravenna, la prima di campionato stasera alle 21: ecco perché abbiamo bisogno di entusiasmarci

Calcio Serie C: prima prova per i granata. I tifosi si aspettano una squadra che vuole riprendersi la scena, cancellare le amarezze dello scorso anno, divertire e tornare a vincere

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Reggio Emilia Diciamo la verità: abbiamo bisogno di entusiasmarci. Poco importa se alle 21 di stasera la Reggiana ospita al Mapei il temibile Ravenna, il popolo granata ha voglia di voltare pagina e di ripartire. Così come ha fatto dopo la prima discesa in serie C nella stagione 21/22 aggrappandosi a quel “filo granata” che da sempre ci accompagna nella nostra storia calcistica e che fa parte del Dna dei reggiani: la capacità di soffrire ma allo stesso tempo di saper rialzare la testa. Questo ci aspettiamo stasera dai granata: una squadra che vuole riprendersi la scena, cancellare le amarezze dello scorso anno, divertire e tornare a vincere.

È un debutto affascinante, complicato ma anche esaltante. Ci sarà uno stadio carico di passione e con tanti tifosi. La cornice ideale per riprendersi in mano il proprio destino. Ci dobbiamo fidare del condottiero Attilio Tesser, una persona di grande onestà intellettuale, umile e lavoratore. Un tecnico che, pur con pregi e difetti come tutti, piace ai reggiani per la sua concretezza e stile. Merita fiducia il reggiano Marco Bernardi, un direttore sportivo che in questa avventura in granata mette in discussione tutto il suo “sapere” e qualcosa di più.
 



Occorre stare dalla parte del presidente Carmelo Salerno e del vice presidente Giuseppe Fico perché loro ci sono sempre stati nella buona e nella cattiva sorte. La storia dice che negli ultimi sette anni la Reggiana ha giocato quattro campionati di serie B, di cui tre consecutivi. Nei tre anni di serie C ha vinto i playoff e un campionato di C e nel terzo ha raggiunto il record di punti alle spalle del Modena. Rimediare ai propri errori fa parte delle capacità di un club ma rinnegare ciò è stato in questi ultimi sette anni è ingiusto. Inutile nascondere che la proprietà granata sta vivendo un momento di particolare ansia per lo stato di salute del suo patron Romano Amadei. Stasera il suo posto in tribuna d’onore sarà vuoto e il nostro primo pensiero sarà proprio per Romano che speriamo possa gioire davanti al televisore nella sua residenza di Sorbolo.

Nessuno può sapere se ci sarà o meno un cambio della proprietà ma per ora i punti di riferimento sono Salerno, Fico, Marroccu, Bernardi e Tesser. Certo, è un discorso riduttivo perché dietro le quinte ci sono eccellenti professionisti come Simonelli, Montanari, Tedeschi, Marconi, Miari, Malpeli, Giovannini e tanti altri che sono anche tifosi granata. In questo momento soffrono, si fanno forza e serrano le fila. Portanova e compagni prima di scendere in campo dovranno pensare a loro perché stanno facendo di tutto e di più per metterli nelle migliori condizioni di ridare entusiasmo al popolo granata.

Il giudice sovrano sarà sempre il campo e a dispetto di un Ravenna che arriva al Mapei ubriaco d’entusiasmo dopo l’effetto Ronaldinho che, però, è solo marketing e niente più, c’è una Reggiana che ha dei valori tecnici importanti. La formazione di Tesser non ha nulla da invidiare al Ravenna, anzi. È vero, è un organico ancora incompleto, con alcuni giocatori non al top della condizione, vedi Bertagnoli ma sarebbe da stolti sottovalutare le qualità dei granata, stasera a maggior ragione con l’innesto di un leader come Castagnetti.

La Reggiana dovrà far tesoro degli strafalcioni difensivi commessi a Livorno ma soprattutto sarà chiamata a una maggiore concretezza negli ultimi sedici metri. Non a caso Tesser pensa all’utilizzo di Girma in coppia con Sipos perché Natan può fare la differenza, così come Portanova è un valore aggiunto. Questa Reggiana può e deve iniziare la stagione col piede giusto perché è vero che un successo al debutto indirizza il proprio campionato. Questo ci aspettiamo stasera da Furlan e soci: una prestazione gagliarda e la prima vittoria stagionale per iniziare alla grande un campionato che ancora non sappiamo dove ci porterà.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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