Stasera c’è Gubbio-Reggiana: ecco cosa serve per dare continuità all’ora vista contro il Ravenna
Alle 21 al Barbetti la partita: dall’altra parte gli umbri con tanta voglia di riscatto
Reggio Emilia Sarà una Reggiana in emergenza quella che si presenterà stasera (ore 21) al Barbetti contro il Gubbio ma comunque nelle condizioni di poter ipotizzare una vittoria. La qualità degli undici che Attilio Tesser metterà in campo è in grado di imporre il proprio gioco e portare a casa un risultato positivo. Per mettere in pratica questo intendimento c'è un solo presupposto: confermare l'atteggiamento mostrato per un'ora contro il Ravenna.
L'approccio alla partita sarà fondamentale per la Reggiana che non deve accusare cali di tensione e tanto meno sottovalutare l'avversario. Questo è un difetto che i granata hanno mostrato in fase di preparazione e che non possono ripetere in campionato. Un tasto che il tecnico Tesser ha più volte rimarcato. La Reggiana dovrà tenere conto di un altro elemento fondamentale, vale a dire la voglia di riscatto del Gubbio uscito strapazzato dalla prima di campionato col Guidonia e un avversario che imposterà la partita con grande aggressività e grinta. Non sarà lo stesso spartito visto col Ravenna e la Reggiana dovrà adattarsi in fretta per cercare poi di far valere le superiori qualità tecniche.
Questo è il primo presupposto che la Reggiana dovrà “imparare” per affrontare questo campionato di serie C. Ogni partita è una gara a parte, con peculiarità, rischi e pericoli che si differenziano in relazione agli avversari e Portanova e compagni dovranno essere bravi a leggere la partita. Certo, peccato che manchi un leader come Castagnetti ma ormai bisogna prenderne atto perché il regista montecchiese avrà un percorso lungo prima di tornare in campo. Toccherà ai vari Battistini e Portanova prendere per mano la squadra, cercare di guidare i compagni. Bisognerà evitare che Manolo brontoli in continuazione con l'arbitro poiché otterrà l'effetto opposto, vale a dire non sarà più credibile ai suoi occhi. Chiusa parentesi, è evidente che la Reggiana ha dei giocatori che in questa partita possono fare la differenza ad iniziare da Portanova ma soprattutto da Natan Girma che forse, il condizionale è d'obbligo, sarà alla sua ultima partita in maglia granata. Quindi, se sarà così, quale miglior congedo dai tifosi granata di una prestazione da incorniciare, caso mai sancita da un gol? Sarebbe il miglior saluto e questo ci si attende: una prestazione di spessore com'è stato col Ravenna. Immaginiamo che al Barbetti la difesa granata sarà particolarmente sollecitata nel gioco aereo e quindi spetterà al portiere Furlan e ai centrali Battistini e Bonetti svettare per cercare di innescare le ripartenze di Portanova ma sarà soprattutto necessario una grande attenzione difensiva.
È vero che contro il Ravenna il gol è arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato ma in quel momento la Reggiana si era consegnata agli avversari ed è bastata una lenta uscita dalla difesa per incassare il gol del pareggio. Sono questi particolari che possono fare la differenza. L'altro fattore di crescita della Reggiana deve essere la capacità di concretizzare le occasioni da gol che crea. Vale per il centravanti Sipos che deve essere forse più egoista e concreto ma anche per i vari Bertagnoli, Jonsson e Vallarelli che amano andare alla conclusione dalla distanza.
La Reggiana stasera avrà una panchina corta e Tesser potrà contare su poche rotazioni ma possono bastare perché c'è da sperare che la condizione dei granata sia in crescita. A livello di formazione ci aspettiamo la stessa che ha iniziato col Ravenna con Cavaliere, Libutti, Papetti o Lepri pronti a subentrare nel corso della ripresa. Dovranno, però, essere gli undici iniziali a fare la differenza. Martedì chiuderà il mercato e con il recupero degli infortunati potremo valutare l'organico e porci un obiettivo ma per stasera è fondamentale portare a casa un risultato positivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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