Reggiana, ecco cosa mister Tesser è già riuscito a fare
La partita con il Vado ha dato importanti conferme: ora bisogna far diventare il Mapei il fortino granata
Reggio Emilia Non capiterà in tutte le partite di segnare tre gol in tredici minuti. Domenica, nella sfida col Vado, la Reggiana ha avuto un avvio di partita devastante, lo stesso approccio messo in campo con il Ravenna e a Gubbio, ma in quelle due occasioni non si era tradotto poi a quel livello di concretezza in zona gol. Merito degli assist che gli esterni Tripaldelli e Ponsi hanno offerto a Portanova e Sipos ma anche un briciolo di responsabilità l’ha avuta la difesa ligure. In ogni caso è doveroso rimarcare una crescita di condizione, ma soprattutto di autostima, da parte di tutti i granata. In particolar modo dai giocatori che avevano iniziato la stagione col freno a mano tirato, come Ponsi o Tripaldelli e Vallarelli che non avevano ancora smaltito le scorie per le critiche subite. Ora, invece, si stanno vedendo atleti perfettamente integrati nella squadra e nel contesto del campionato.
Ci sono poi i solisti, quelli che trasformano un buon assist in gol com’è stato per Portanova e Sipos ma anche Girma ci ha provato più volte. A proposito di Sipos, il centravanti granata ha segnato tre gol nelle prime tre partite di campionato. Scorrendo l’album granata dei ricordi, Sipos riporta alla memoria importanti bomber che hanno inanellato lo stesso avvio di stagione. È il caso di Stefano Guidoni che nella stagione 98/99 alla terza giornata mise a segno una tripletta al Verona oppure Fabrizio Ravanelli che segnò tre reti al Verona alla sua seconda partita in granata. In realtà Sipos ha emulato Mirko Stefani nella stagione 2006/07 che andò sempre a segno nelle prime tre giornate di campionato. A questi occorre aggiungere Erik Lanini (stagione 2022/23) a segno con una doppietta contro la Lucchese e poi col Montevarchi; Ivan Varone nel 2019/20 (Feralpi, Ravenna, Imolese) e infine Beppe Ingari ( 2007/08) cola sua tripletta col Rovigo Corsi e ricorsi storici che nulla tolgono all’attaccante croato che sta convincendo tutti con i fatti. Il suo record personale è di 12 gol con la maglia del Lecco nella stagione 2024/25, quindi si può dire che è sulla buona strada per superarlo. I motivi di soddisfazione da parte del tecnico Attilio Tesser sono tanti ma in particolar modo la dimostrazione che la squadra segue le sue indicazioni, non solo tattiche ma soprattutto di atteggiamento.
L’allenatore è riuscito in poco tempo a mentalizzare la squadra, anche se ancora c’è qualche “vuoto di attenzione” e qualche sbavatura ma la sfida contro il Vado era la classica partita che poteva essere “snobbata” e così non è stato. A fine primo tempo, quando il gol di Carlini aveva riaperto la partita, Tesser si è fatto sentire negli spogliatoi e i granata nella ripresa hanno giocato con grande attenzione, gestendo bene la partita. Il che significa che il mister riesce a determinare l’atteggiamento dei suoi uomini e a correggere le eventuali “deviazioni”. Per stessa ammissione di Tesser ci sono ancora dei passi in avanti da compiere: dopo il vantaggio di 3-0, la Reggiana negli ultimi venti minuti si è abbassata molto concedendo campo al Vado. Bisogna poi avere la capacità di chiudere in modo definitivo le partite ma anche sotto questo profilo la Reggiana è cresciuta: col Ravenna il minimo vantaggio non è bastato, a Gubbio con due gol realizzati c’è stato da soffrire mentre col Vado il successo non è mai stato in discussione. I granata dovranno migliorare nella concretezza sotto porta ben sapendo che gli avversari soffrono uomini del calibro di Sipos, Girma e Portanova. Allo stesso tempo occorrerà consentire al portiere Furlan di concludere le partite imbattuto dato che nelle prime tre gare la difesa ha sempre subito un gol. Servirà qualcosa di più dal pacchetto dei difensori ma soprattutto una maggiore organizzazione e attenzione nella disposizione in campo in fase di non possesso.
La Reggiana deve far diventare il Mapei il suo fortino. È tra le mura amiche che Battistini e soci devono costruire le loro fortune sfruttando due aspetti: la spinta del pubblico e un terreno di gioco che impone agli avversari la necessità di misurarsi sotto il profilo tecnico. La Reggiana è ora attesa da un ciclo di tre partite in otto giorni e di queste due in trasferta: sabato col Guidonia (ore 18) poi mercoledì (ore 21) a Pesaro contro la Vis e infine domenica (ore 14. 30) al Mapei contro il Latina. Vero è che i granata a Gubbio hanno dimostrato di potersi calare al meglio nella realtà dell’avversario e del campo, pronti a vincere anche le partite “sporche”. E lo stesso dovranno fare col Guidonia e a Pesaro perché ormai tutti gli avversari hanno capito che sotto il profilo del gioco e delle qualità tecniche perdono in partenza, quindi ci si devono aspettare battaglie su ogni pallone. Ora però il tecnico Tesser dispone di rotazioni di qualità e questo è un gran vantaggio. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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