Reggiana, Viali esalta Vergara: «Vederlo in Nazionale è motivo d’orgoglio per me e per il club granata»
L’ex allenatore esalta la chiamata con gli azzurri del ct Mancini per il talento del Napoli, che ha giocato per due annate in prestito a Reggio: «Ero sicuro che avrebbe fatto una carriera importante»
Reggio Emilia «Vedere Antonio Vergara indossare la maglia della Nazionale italiana è un motivo d’orgoglio personale e per la Reggiana». Parole e musica del tecnico William Viali che nella stagione 24/25 ha valorizzato il talento napoletano che alla fine sotto la sua gestione ha realizzato 5 gol e 6 assist in 30 partite. «Ero sicuro che avrebbe fatto una carriera importante - prosegue il tecnico - perché fin dall’inizio aveva dimostrato qualità sopra la media. Sono rimasto impressionato dalla velocità con cui si è conquistato la maglia azzurra. È stato bravo a sfruttare le occasioni dato che nella passata stagione col Napoli è andato subito in gol in campionato e poi in Champions. È stato bravo a guadagnarsi questa opportunità».
Viali ha avuto un ruolo determinante nella sua esplosione perché con la Reggiana di Nesta aveva subito, dopo sette presenze, la rottura del legamento crociato. «C’era la curiosità di vedere la reazione di Vergara dopo un’annata travagliata e un grave infortunio - spiega Viali -. Antonio era anche alla ricerca di una sua dimensione ma le qualità tecniche erano indiscutibili pur essendo ancora giovane. È stato il giocatore più importante in quella stagione». Viali è ancora sotto contratto con il Catania e in queste settimane ne ha approfittato per visionare tante partite di serie C.
«Lunedì sera ero al Picco per vedere lo Spezia - conferma - e devo dire che ho visto una squadra che ha già una sua precisa identità di gioco anche se siamo solo alle prime battute della stagione. Sono convinto che sarà un campionato complicato per tutte ma avvincente perché ci sono diverse squadre di valore. Ritengo il girone B a livello tecnico-tattico superiore agli altri». Viali ha avuto modo anche di seguire la Reggiana. «È un’ottima squadra, sono rimasti giocatori importanti come Portanova e Girma, con un buon assetto tra giovani e uomini esperti. In modo particolare ho visto un Portanova trascinante. Manolo era un giocatore fuori categoria anche in serie B, figuriamoci in serie C ma soprattutto lo vedo coinvolto personalmente ed emotivamente. In campo ci mette l’anima e per questo è un trascinatore. Non è mai scontato tutto questo, così come ho visto al Picco e al Mapei un grande entusiasmo. Mi sono meravigliato di questo aspetto perché una retrocessione porta sempre con sé delle scorie, invece a Spezia come a Reggio Emilia si è ricostruito un ambiente positivo. Questo è un elemento fondamentale per ripartire di slancio. Un anno ho allenato il Novara dopo la retrocessione e sono stati tre mesi difficili. È vero che i risultati aiutano ma avere l’appoggio dei tifosi e di tutto l’ambiente è determinante».
Non è passato inosservato lo score di Leon Sipos, un bomber che a Viali è forse mancato. «È determinante avere un centravanti che trasforma in gol gli sforzi della squadra. Se accanto a un trascinatore come Portanova aggiungi un bomber come Sipos è logico vedere la Reggiana nelle primissime posizioni. Reggiana, Spezia e Ravenna sono al momento le squadre più attrezzate» dice. Viali conserva un piacevole ricordo della sua esperienza alla Reggiana. «A livello lavorativo - conclude - la ritengo positiva. Le difficoltà sono sopraggiunge con le insicurezze e la paura per la classifica ma per buona parte delle 31 partite in cui sono stato alla guida della Reggiana ho sempre riscontrato una squadra che lavorava con dedizione e impegno. Rimane una bella esperienza, in una piazza importante e con una grande tifoseria dove c’è competenza, cultura del lavoro e rispetto».l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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