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Calcio Serie C – L’analisi

Reggiana-Spezia: due gol annullati, la zampata di Cazzadori e una sconfitta che pesa

Wainer Mangnani
Reggiana-Spezia: due gol annullati, la zampata di Cazzadori e una sconfitta che pesa

Reggio Emilia: cosa resta dei sogni di gloria granata ora che in classifica la squadra scivola a otto punti dalla vetta

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Reggio Emilia I sogni di gloria della Reggiana sono durati lo spazio di otto giornate, almeno per il momento, poiché lo Spezia grazie alla settima vittoria di fila ha preso un vantaggio di otto punti sui granata e cinque lunghezze sul Ravenna, ieri sconfitto contro la Pianese. Lo Spezia ha confermato tutte le sue credenziali giocando una partita gagliarda e mettendo in difficoltà la Reggiana sugli esterni, soprattutto nella ripresa quando Cazzadori e compagni hanno aumentato la pressione.

La Reggiana ha incassato la seconda sconfitta di fila ma rispetto a quella di Perugia i granata sono usciti dal campo a testa alta e con molte recriminazioni. Non si può prescindere dalle decisioni arbitrali di Leonardo Mastrodomenico che hanno certamente inciso sul risultato finale anche se a monte il problema è che questo Fvs (il Var a chiamata) non ha senso perché è il direttore di gara che deve giudicare se stesso. Solitamente viene sempre confermata la decisione del campo ma ieri la Reggiana è stata cornuta e “ mazziata” con due gol annullati per fuorigioco dopo la revisione al monitor. Il primo di Sipos è stato annullato sul campo su segnalazione dell'assistente Chillemi e la decisione è stata convalidata alla revisione anche se la posizione del centravanti granata è apparso molto dubbia. Il gol di Battistini è stato, invece, convalidato sul campo dallo stesso assistente Chillemi e poi annullato dopo la revisione al monitor e per la prima volta l'arbitro ha contraddetto ciò che lui e il suo assistente avevano deciso sul campo. Il problema di fondo è che in serie C le immagini sono decisamente deficitarie e dato che in serie C non c'è il sistema di tracciamento delle linee per il fuorigioco per cui tutto è aleatorio. Non a caso la regola fondamentale che recita la Fvs “se non ci sono chiare immagini, nel dubbio, vale la decisione presa sul campo”.

In occasione del gol non è stato però così: la Reggiana ha chiesto una revisione per un fallo di Gilli su Bonetti che poi ha portato Cazzadori in gol. Niente da fare. Stesso discorso per il fallo subito in pieno recupero da Portanova: le immagini non chiariscono e quindi resta la decisione del campo. Un arbitro che ha iniziato la ripresa senza accorgersi che c'erano due palloni in campo, il che è tutto dire. Lo Spezia ha trovato la zampata con Cazzadori (75') ma è stata una partita giocata sul filo dell'equilibrio con occasioni da una parte e dell'altra. La differenza è che questa volta Sipos non è stato fortunato e preciso sulle occasioni che si è creato (20', 31' e 84') ma avrebbe meritato di punire un Micai molto spavaldo. Va detto che anche il portiere granata Furlan è stato in più di un'occasione protagonista di interventi salva risultati. Decisivo nel primo tempo su Limonelli (7') poi su Cardinali (46') e ancora su Bright (60').

Una Reggiana che ha affrontato a viso aperto lo Spezia che a sua volta ha dimostrato di essere una squadra di personalità e meritevole nel primo tempo. I granata hanno avuto, episodi arbitrali a parte, diverse occasioni per portarsi in vantaggio o per pareggiare la sfida ma alla fine occorre accettare il verdetto del campo. I granata hanno giocato un buon primo tempo, mentre hanno sofferto nella ripresa il ritorno di fiamma dello Spezia. Gli stessi numeri evidenziano come si è trattato di un match equilibrato con 17 tiri totali dello Spezia contro gli 11 granata e 4 nello specchio della porta a fronte dei 6 degli spezzini. Una sconfitta che incorona lo Spezia come regina di questo campionato ma non cancella le velleità di questa Reggiana anche se occorrerà trovare maggiori soluzioni offensive perché non può essere il solo Sipos il terminale offensivo, così come il tecnico Tesser deve ritrovare la miglior condizione di alcuni uomini, vedi Bertagnoli e Crisetig mentre a livello di organizzazione difensiva, pur soffrendo, Battistini e compagni hanno dimostrato di essere sulla giusta strada. Una sconfitta che fa male, soprattutto ai tifosi che però hanno accompagnato l'uscita della squadra con il coro “non ti lasceremo mai”. 
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