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Reggiana, Cavaliere sulle orme di Pio Esposito: 25 gol in Primavera e un futuro tutto da scrivere

Wainer Magnani
Reggiana, Cavaliere sulle orme di Pio Esposito: 25 gol in Primavera e un futuro tutto da scrivere

Il centravanti granata, 20 anni, cerca spazio tra i professionisti. Pochi minuti in prima squadra, ma già segnali incoraggianti

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 Reggio Emilia Venticinque gol in 35 presenze con la maglia granata tra Primavera2 e prima squadra, non sono un dettaglio. Sono un biglietto da visita importante, soprattutto se dietro quei numeri c'è un attaccante che continua a lasciare il segno anche quando i minuti a disposizione si contano sulle dita di una mano. È il caso di Edoardo Cavaliere, 20 anni, centravanti della Reggiana che, dopo aver dominato il campionato Primavera2, sta iniziando ad affacciarsi con sempre maggiore frequenza nel calcio dei grandi.

Il curriculum

Arrivato a Reggio Emilia nel gennaio 2025 dopo le esperienze nei settori giovanili di Nizza e Cesena, il centravanti classe 2006, alto 184 centimetri, si è imposto fin da subito come uno dei prospetti offensivi più interessanti del vivaio granata. Nella seconda parte della stagione 2024/25 ha collezionato complessivamente 20 presenze tra Cesena e Reggiana, andando a segno sei volte nel campionato Primavera 2 e mostrando una media realizzativa già significativa in rapporto ai minuti giocati. L'esplosione definitiva è però arrivata nella stagione 2025/26. Cavaliere ha chiuso l'annata con 18 gol e un assist in 19 partite, impreziosendo il suo percorso anche con una rete nella sfida playoff contro il Perugia. Numeri che hanno inevitabilmente attirato l'attenzione dello staff tecnico della prima squadra. In questo avvio di stagione il giovane attaccante sta cercando spazio tra i professionisti. Finora ha raccolto cinque presenze per un totale di 66 minuti: 31 minuti contro il Gubbio, 2 contro il Guidonia, 18 contro la Vis Pesaro, 11 a Perugia e 4 domenica contro lo Spezia. È partito titolare soltanto in Coppa Italia a Livorno, formando il tandem offensivo con Sipos e restando in campo per 57 minuti. In campionato, invece, è stato costretto spesso ad attendere la sua occasione dalla panchina, mentre nelle gare contro Ravenna, Vado e Latina è rimasto a guardare. Eppure, anche nei pochi spezzoni concessi, Cavaliere ha lasciato intravedere qualità interessanti. A Perugia ha sfiorato il gol colpendo una traversa, mentre contro lo Spezia si è costruito una nitida occasione di testa dimostrando quella che da sempre rappresenta la sua principale caratteristica: la capacità di essere pericoloso appena entra in area di rigore. Il suo calcio si basa certamente sulla fisicità, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo aspetto. Cavaliere abbina infatti struttura atletica e una notevole “fame” sotto porta, quella tipica dei centravanti che vivono per il gol e che riescono a trasformare in occasione anche i palloni più complicati.

Sulle orme di Pio

Qualcuno potrebbe considerare azzardato il paragone con Francesco Pio Esposito, ma il percorso del giovane attaccante dell'Inter offre uno spunto interessante per comprendere quanto sia delicato il passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico. Nella stagione 2022/23 Esposito realizzò 15 reti in 30 partite con la Primavera1 nerazzurra prima di affrontare un anno complicato in Serie B con lo Spezia, dove segnò soltanto tre gol in 38 presenze, contribuendo però alla salvezza ligure con la rete decisiva contro il Venezia all'ultima giornata. La vera consacrazione arrivò nella stagione successiva, quando esplose con 17 reti in 35 gare di Serie B, aggiungendo altri due gol nei playoff. Un percorso che dimostra come la crescita degli attaccanti richieda spesso pazienza, continuità e fiducia. Ed è proprio questo il punto. Oggi Cavaliere non può essere giudicato soltanto dai minuti o dalle presenze dalla panchina. A parlare sono soprattutto i numeri: 25 gol e un assist nelle partite con la Primavera2 della Reggiana rappresentano un patrimonio tecnico che il club granata sta cercando di valorizzare. La strada verso l’affermazione tra i professionisti è ancora lunga, ma il centravanti continua a mandare segnali. E ogni volta che entra in campo dà l'impressione di poter trovare la giocata decisiva. Per un attaccante, in fondo, il fiuto del gol non si insegna. E Cavaliere, quello, sembra averlo già nel sangue. Non a caso la società sta discutendo in questi giorni il suo rinnovo in scadenza nel giugno del 2027.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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