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Pineto-Reggiana, i granata hanno 27 minuti di tempo per ribaltare il 2-0

Wainer Magnani
Pineto-Reggiana, i granata hanno 27 minuti di tempo per ribaltare il 2-0

Oggi, alle 15.30, verrà recuperato il match sospeso il 10 ottobre scorso per maltempo

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Reggio Emilia Alle 15.30 di oggi pomeriggio la Reggiana avrà a disposizione 27 minuti per completare il match a Pineto sospeso il 10 ottobre scorso per maltempo e compiere una rimonta visto che si parte dal 2-0 per i padroni di casa. La missione è possibile ma di sicuro non è facile: per realizzarla servirà una grande impresa, la miglior Reggiana e magari anche un pizzico di fortuna perché l’ideale sarebbe trovare subito un gol per riaprire la partita. In mezzora di gioco tutto è possibile e i granata partono anche da un vantaggio psicologico: non hanno nulla da perdere. Conquistare un punto significherebbe portarsi a un solo punto dal Grosseto, domenica prossimo avversario e con i tre punti addirittura agganciare il Ravenna al secondo posto.

L’opportunità è ghiotta ma non deve essere un’ossessione, perché il campionato è lungo e la Reggiana vista sabato contro la Torres può fare molta strada. Il tecnico Tesser non potrà schierare Libutti, Rover, Crisetig e Bertagnoli perché nella partita sospesa erano stati sostituiti e tutto sommato è un bene. Per ribaltare il doppio svantaggio servirà una Reggiana a trazione anteriore per poter sfruttare tutte le sue "bocche da fuoco" a iniziare dal capo cannoniere Sipos. Il tridente con Cavaliere, Sipos e Girma con Portanova "tuttocampista" può aumentare notevolmente le potenzialità offensive della Reggiana. In poco meno di mezzora non c’è spazio per i tatticismi e tanto meno per "leggere" la partita. I granata dovranno essere aggressivi e anche spregiudicati. Certo, il pericolo è di subire un gol in ripartenza ma è un rischio che devi mettere in conto se si vuole pensare di rimontare i due gol. Non ci sono alternative. Inutile sottolineare che servirà un perfetto approccio alla partita ma del resto i granata dovrebbero già aver imparato la lezione maturata proprio nell’ora di gioco a Pineto. Vero è che i granata debbono migliorare l’organizzazione difensiva ed essere più concreti negli ultimi sedici metri ma questa appendice di partita rientra in un contesto del tutto particolare, dove non si possono fare tatticismi ma occorre mettere nelle condizioni Sipos di sfruttare le sue potenzialità con l’ausilio di altri giocatori offensivi come Cavaliere, Girma e Portanova.

Nella gara poi sospesa, il Pineto aveva dimostrato nel primo tempo di essere un avversario tosto e aggressivo ma aveva trovato sulla sua strada una Reggiana molle e arrendevole. Se ciò non bastasse il campo pesante aveva agevolato il gioco degli abruzzesi tanto che i primi 27’ della ripresa non sono stati giocati tra interruzioni e duelli nelle pozzanghere. Condizioni climatiche e del terreno di gioco che oggi saranno diverse. Giusto in ogni caso non farsi illusioni perché l’impresa è oggettivamente molto difficile, anche se non impossibile viste le potenzialità offensive della squadra di Tesser. I 27 minuti di oggi a Pineto devono essere interpretati anche come una prova di maturità di una squadra, quella granata, che ha voltato pagina.

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