Basket, Una Hotels-Cantù: al PalaBigi una sfida che non si può sbagliare
Reggio Emilia: alle 18.30 la Pallacanestro Reggiana affronta Cantù, ancora a secco di vittorie. Biancorossi a caccia di un successo per risalire la classifica
Reggio Emilia Vincere e poi pensare a tutto il resto, al mercato, al futuro, alle cose da sistemare. Nello sport professionistico il risultato è tutto, sempre, ma in alcune occasioni riesce a diventare ancora più importante, rispetto alla qualità della prestazione e a ogni altra questione. La partita odierna della Una Hotels rientra dritta dritta nella casistica. Alle 18.30 al pala Bigi la formazione biancorossa affronterà Cantù in un duello delicatissimo.
Reggio è penultima e viene da un brutto periodo, i brianzoli non stanno molto meglio, ultimi senza vittorie e con metà organico straniero in discussione. Tra nervosismi e innegabili difficoltà tecniche e tattiche su entrambi i fronti, non è scontato attendersi uno spettacolo superbo. Quello che conterà è portarla a casa in qualche modo, per togliersi dalle zone basse dalla classifica e non riaprire il baule di spettri che già nell’autunno scorso accompagnò a lungo la Una Hotels prima della rinascita. Il coach Priftis dovrà fare a meno di Rossato, ha Woldetensae ancora in recupero e tre stranieri chiamati a dare risposte e in tempi brevi. Thor, troppo altalenante in questo avvio, e soprattutto gli esterni Smith e Edwards, sinora lontani dalle aspettative. Non si parla di mosse immediate, ma se le sofferenze proseguissero un passaggio sul mercato diventerebbe inevitabile, soprattutto per Edwards. Il discorso vale pure per Cantù, che dopo due gare iniziali giocate bene, pur perse, è calata verticalmente nei due impegni successivi. Dopo aver aggiunto Moretti proprio prima del via, i brianzoli hanno già ingaggiato un amatissimo ex biancorosso, Olisevicius, al posto di Miles.
La guardia Gravett appare sulla porta, valigie in mano, e non è l’unico. La Una Hotels, che soffre a rimbalzo e a metà campo, dovrà cercare di risolvere qualche problema sotto canestro per accelerare, trovare cesti facili e scaldare il pubblico, evitando di rimanere invischiata in un match a ritmi lenti in cui gli espertissimi esterni Christon e Moraschini possono risultare pericolosi così come Olisevicius, il solito professore se può andare al proprio ritmo. All’esordio si è presentato con 20 punti. Reggio viaggia a 86.3 punti di media, nona, decisamente meglio di una Cantù penultima nei punti segnati, 77.2, nella percentuale da due punti, 48.4%, e negli assist, 14.8. In area, nessuno brilla, Reggio e Cantù sono penultime per rimbalzi concessi, 39.3 per gara, e i biancorossi sono sempre penultimi nel differenziale tra rimbalzi catturati e concessi, -6.5 di media. Qualcosa va sistemato, e i centri – molto più massicci dei rivali Brown e Okeke – dovranno sfruttare il vantaggio fisico e di centimetri pure per far male. E per dare alternative: la Una Hotels sinora ha preso ben 31.8 triple a partita, quarta in assoluto, con 34.6%. O la mira migliora parecchio, o è meglio cercare con maggior frequenza l’area e i lunghi, considerando che è tra le poche ad avere due centri di ruolo efficaci e produttivi. Ancora di più in un match che si annuncia sporco, destinato a essere deciso da energia, palle vaganti e voglia di lottare e di andare a cercare legnate e risultati nello sporco. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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