Giro d’Italia 2027, la Bardiani-CSF rischia l’esclusione: ecco perché
La squadra reggiana scivola nel ranking e rischia di non partecipare. Prende quota l’arrivo di una tappa della carovana rosa a Reggio il 21 maggio
Reggio Emilia Grande fermento nella Reggio ciclistica dopo l’annuncio del ricorso della Bardiani-CSF-7 Saber all’Unione Ciclistica Internazionale sulle verifiche del punteggio del ranking internazionale che attualmente la vedono al 31° posto, esclusa dalla partecipazione ai grandi Giri e dalle più importanti gare World Tour. La seconda notizia che ha calamitato l’attenzione degli appassionati è l’eventuale arrivo in città di una delle tappe del Giro d’Italia dell’edizione 2027.
Il ricorso
Partiamo dalla grande amarezza che porterebbe dopo oltre quarant’anni la squadra della famiglia Reverberi fuori soprattutto dal Giro d’Italia, dove il team ha fatto la storia in tutte le edizioni alle quali ha partecipato pur essendo compagine con budget nettamente inferiore alle corazzate World Tour. Sicuramente una beffa, visto un regolamento certamente da rivedere, dove vengono assegnati punti maggiori a gare certamente non di prima fascia che coinvolgono tutti i continenti e dove la partecipazione e qualitativamente inferiore alle grandi classiche alle quale ha partecipato la squadra gestita da Roberto e Bruno Reverberi. Un meccanismo che non premia le squadre rispetto al vero valore delle gare alle quali partecipano durante l’annata sportiva, ma sicuramente da eccessiva importanza ai punti girovagando in giro un po’ per tutto il mondo.
I motivi
Sono circa 35 le squadre che cercano di entrare nel ranking delle 30 "elette", quindi ad un certo punto della stagione, quando il rischio "retrocessione" si fa sempre più concreto le squadre puntano a corse minori. La Bardiani-CSF-7 Saber con grande serietà ha tenuto ben fermi i suoi principi sportivi e lo ha fatto partecipando alle gare dove erano presenti le squadre più importanti e blasonate con i loro campioni. Un finale di stagione con le grandi classiche italiane che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale, Giro dell’Emilia, Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi, Tre Valli Varesine, Gran Piemonte, Giro di Lombardia, Giri del Veneto e Veneto Classic, non sono certamente paragonabili con Tour of Guangxi, Gran Premio El-Djazaïr in Algeria gara a tappe dell’Africa Tour, Gran Premio Chiriquí e il Tour de Panamà. Proprio da queste gare, si internazionali, ma con atleti di seconda e terza fascia, è arrivato il verdetto che ha penalizzato il team dei Reverberi a favore di una squadra World Tour come Picnic PostNL Gli olandesi hanno raggranellato i punti salvezza nelle sei tappe del Tour of Guangxi, mentre i baschi dell’Euskaltel-Euskadi hanno sfruttato nel migliore dei modi le corse algerine e panamensi. Alla Bardiani-CSF-7Saber non è bastato il colpo di coda di Filippo Magli che ha vinto a Kraljevo l’ultima frazione del 65° Giro di Serbia. Ora la palla passa all’Uci per una revisione della classifica finale, ma soprattutto ragionare su un regolamento che rischia di non far partecipare una squadra italiana ai più grandi appuntamenti nella sua nazione con un grande danno di immagine ed economico.
Il Giro d’Italia
Per fare chiarezza su chi potrà partecipare al Giro d’Italia possiamo affermare che tra le 23 formazioni al via, RCS mette a disposizione due inviti, di cui almeno uno, per regolamento ad UCI WorldTeam o UCI ProTeam proveniente dal Paese dell’organizzatore. Ad oggi in base a tale regolamento rientrano nelle 30 la Polti VisitMalta di capitan Mirco Maestri e Solution Tech NIPPO, la squadra che ha quartier generale a Montecatini Terme e che ha collezionato 27 vittorie in stagione. Il nuovo acquisto De CassanSempre nelle scorse ore, la Bardiani-CSF 7 Saber ha annunciato l’ingaggio di Davide De Cassan per la stagione 2027. Il corridore veronese, classe 2002, è il terzo nuovo arrivo ufficializzato dalla formazione emiliana, dopo Juan David Sierra e Simone Raccani. Scalatore particolarmente adatto ai percorsi impegnativi e alle corse a tappe brevi, De Cassan arriva dalla General Store-Essegibi-F.lli Curia, con cui ha disputato una stagione 2026 caratterizzata da quattro vittorie. Il 24enne si è imposto al Gran Premio Città di Empoli, al Giro del Medio Brenta, alla Zanè-Monte Cengio e alla Freccia dei Vini, confermando le proprie qualità sui percorsi selettivi. A questi successi si aggiungono diversi piazzamenti di rilievo, tra cui il secondo posto al Trofeo M.P. Filtri e il quinto alla Flèche Ardennaise.Il Giro a ReggioPer la Bardiani-CSF-7 Saber ci sono comunque ancora possibilità ed eventuali deroghe per salvaguardare il movimento italiano e il Giro d’Italia.
La tappa reggiana
Un Giro d’Italia che sarà presentato a Roma il 3 novembre, ma le cicale hanno già cantato, anche se di ufficiale non c’è ancora nulla. Reggio dopo l’arrivo del 2025 a Castelnovo né Monti dovrebbe ospitare l’arrivo il 21 maggio prossimo con la carovana rosa che arriverebbe in città, via Parma, da una località della toscana ancora da decidere. Le solite voci di corridoio dicono che ci sia già stata una semi-ufficialità con l’arrivo in città dei vertici di RCS e che il tutto sia già stato pianificato. Sarebbe l’ennesima vittoria del movimento ciclistico reggiano che in queste occasioni ha dimostrato di essere all’avanguardia su tutto, dall’accoglienza, alla sicurezza di atleti e pubblico. Sembra invece lontana l’organizzazione di un’eventuale partenza il giorno successivo, in quanto la carovana rosa si trasferirebbe direttamente in Lombardia da dove partirà una quattro giorni dal profilo altimetrico impegnativo. Dalle prime indiscrezioni sembra proprio che la Toscana sia la regione regina della prima parte della corsa rosa, con l’assegnazione di tre tappe con due arrivi e due partenze, tra le quali una proprio che porterà a Reggio. La prima partendo dall’Umbria dovrebbe arrivare all’interno dell’Autodromo del Mugello a Scarperia, la seconda prometterebbe grande spettacolo con partenza da Montecatini Terme, centro turistico che rappresenta una vera e propria istituzione nel mondo delle due ruote con l’atteso arrivo nella piccola località di Zum Zeri, arroccata in vetta al Passo dei Due Santi tra Lunigiana e Val di Taro. Quindi si arriverebbe all’incognita della partenza della tappa reggiana che potrebbe essere una località delle Versilia dove il ciclismo è da anni di casa con la Tirreno-Adriatico, vedi Lido di Camaiore o Viareggio. Non sono escluse comunque soluzioni in Lunigiana o Val di Taro, ma potrebbe essere anche essere una località del primo entroterra ligure, visto poi il facile trasferimento dei mezzi e della carovana pubblicitaria tramite i vari ingressi autostradali nel tratto appenninico. Il passaggio potrebbe avvenire dal Passo del Bocco con percorso inverso da quello del 9 maggio 2011 quando durante la terza tappa del Giro d’Italia nella discesa verso il mare perse tragicamente la vita il belga Wouter Weylandt. Potrebbe essere inserito il Passo Cento Croci che separa la Val di Vara dall’Emilia entrando in Comune di Albareto per poi attraverso Bedonia raggiungere Parma. In caso non si entrasse in città a Parma torna in auge un passaggio dalla Val d’Enza come già successo in passato. Tanti sono gli scenari che si possono immaginare e fantasticare, ma sicuramente non sarà una tappa durissima e con probabile arrivo allo sprint. Se si arriva da Parma ci sarà ovviamente anche da cambiare il rettilineo d’arrivo tenendo fermo l’arrivo sui viali della Circonvallazione, all’altezza della ex caserma Zucchi, magari percorrendo tutta la Circonconvallazione. Il "Villaggio Rosa" potrebbe essere in Piazza Prampolini davanti al Teatro Municipale, utilizzando anche il parcheggio ex Zucchi.
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