Reggiana verso la cessione: sul tavolo ci sono tre opzioni. Ecco quali
Calcio Serie C: si attende la prima mossa finanziaria per convincere il Cda
Reggio Emilia Il tavolo è apparecchiato per arrivare al passaggio di proprietà della Reggiana. A breve i gruppi interessati dovranno compiere la prima mossa finanziaria e poi convincere il Cda della bontà del loro progetto economico e sportivo. Salvo sorprese, la cessione della Reggiana potrebbe essere in dirittura d’arrivo.
Tempistiche condizioni
I gruppi che hanno fatto il percorso, dalla manifestazione d’interesse fino all’offerta vincolante hanno tempo entro sabato 31 ottobre per versare un milione di euro e presentare la valutazione d’impegno per l’acquisto della Reggiana. Lo step successivo sarà il 15 dicembre con il versamento di un altro milione di euro per essere i proprietari del club. In caso di rinuncia, come sempre avviene in una compravendita, il versamento della “caparra” non sarà restituita. Come in tutti i passaggi di proprietà servono le credenziali bancarie e l’impegno a rilevare le varie fideiussioni in essere. È necessario arrivare anche all’approvazione del bilancio 25/26 che ha alcune pendenze da sistemare.
I progetti
Sono tre i gruppi che hanno richiesto tramite Pec i documenti per avviare l’esame dello stato di salute della Reggiana e presentare le necessarie garanzie. Il gruppo Radrizzani assieme al fondo di investimenti Nex Play Capital che ha come socio il procuratore Gonzalo Vila e che associa importanti calciatori tra cui Cortois, portiere del Real Madrid. Il loro interesse è focalizzato in modo particolare sulla valorizzazione e lo sviluppo del centro sportivo Villa Granata oltre alla crescita sportiva grazie alla conoscenze internazionali. La volontà è quella di non operare un radicale cambio a livello di manager ma valorizzare le professionalità esistenti nel club. Il gruppo di imprenditori legati al territorio bresciano ha radici nelle conoscenze del direttore generale Francesco Marroccu. Il gruppo si avvale anche dell’ausilio di un istituto di credito specializzato. Il concetto che li guida è di “consolidare” l’attuale proprietà mantenendo Carmelo Salerno come punto di riferimento per arrivare a una gestione finanziaria sostenibile. Il terzo gruppo, italo-americano, fa riferimento a Gianpiero Balestrieri, manager e professionista della finanza con esperienza in M&A, private equity, corporate finance, project finance, ristrutturazioni e capitalizzazione aziendale. Dal 7 settembre 2021 è Executive Director del District of Columbia Retirement Board (Dcrb), ente che al momento del suo ingresso gestiva circa 11 miliardi di dollari nella sede di Washington DC. Prima di assumere questo incarico era Managing Partner/Director dell’ufficio di Washington di Corporate Finance Associates (Cfa). L’interesse per la Reggiana è legato anche a una attività industriale legata alle eccellenze agro alimentari emiliane. La proposta finanziaria formulata prevede la copertura della gestione fino al termine della stagione (4,5 milioni) più un paio di milioni per il prossimo mercato di gennaio. Il progetto sportivo si pone in discontinuità rispetto al passato.
Il gruppo di sponsor
La scorsa settimana un gruppo di una dozzina di tifosi-sponsor ha costituito una società a responsabilità limitata per offrire un appoggio finanziario alla Reggiana, senza scopo di lucro, raccogliendo una cifra che sarebbe superiore al milione di euro. Un intervento straordinario, questo, per dare supporto alla gestione del club in vista delle scadenze federali. L’obiettivo è di garantire la continuità aziendale e sarà messo a disposizione del futuro azionista di maggioranza. La nuova Srl è un gruppo aperto che si è anche posta la possibilità di incrementare la cifra iniziale che potrebbe essere trasferita sotto forma di sponsorizzazioni, a fondo perduto oppure, se richiesto, trasformato in azioni della futura società. In questi giorni sono previsti nuovi incontri.
Il ruolo del Cda
Sarà il Cda della Reggiana con Salerno, Fico e Flisi (professionista di riferimento di Amadei) alla presenza degli advisor Corrado Baldini ed Eugenio Imbergamo a prendere in esame le proposte e poi l’assemblea dei soci a deliberare l’aumento di capitale per arrivare al passaggio delle quote. Decisivo sarà logicamente il ruolo della famiglia Amadei che detiene il 74,79% delle quote della Reggiana con Salerno al 20% e Fico al 5,21. Alfredo, figlio del patron Amadei ha dato la massima disponibilità per il trasferimento della proprietà del club e ha la delega per poter rappresentare in Cda l’azionista di maggioranza. La stessa Immergas, seppur in modo ufficioso, ha fatto intravedere la possibilità di rimanere come main sponsor. Salerno e Fico hanno diritto di veto ed eventualmente di prelazione a parità di offerta. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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