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Reggiana, è stallo sulla cessione: ma spunta un nuovo gruppo americano

Wainer Magnani
Reggiana, è stallo sulla cessione: ma spunta un nuovo gruppo americano

Nessun acquirente ha ancora versato il milione richiesto dall'advisor, ma gli investitori Usa sono stati avvistati in città

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Reggio Emilia Almeno per il momento, nessuno dei gruppi che ha manifestato interesse per l’acquisizione della proprietà granata ha ottemperato alle richieste dell’advisor granata Corrado Baldini inviando un bonifico bancario da un milione di euro per poter sedere e proseguire la trattativa. Questo non significa che sia svanito l’interesse per la Reggiana ma prevalgono altri concetti che esulano dal discorso di versare una "caparra" per dimostrare le proprie buone intenzioni. C’è chi, come ad esempio, il gruppo che fa riferimento a Giampiero Balestrieri vuole versare l’importo necessario per la copertura dei costi di gestione solo una volta in possesso del 100% delle quote della Reggiana.

Nel clan granata c’è anche il timore che sia un voler prender tempo per poi mettere la società granata spalle al muro, anche se è bene rimarcare che la richiesta economica dei soci della Reggiana fa riferimento solo alla copertura dei costi di gestione da oggi fino alla fine della stagione. La famiglia Amadei ha già dichiarato che cederà il suo 75% delle quote per un euro. In più, l’azienda di famiglia, Immergas, è pronta a garantire per tre anni una sponsorizzazione che complessivamente sarà superiore ai due milioni di euro. Un eccellente paracadute per chi acquisterà il club.

L’attuale "nulla di fatto" dell’operazione di gestione del club che in qualche modo facilita chi ultimamente si è nuovamente riavvicinato alla Reggiana. Nello specifico, un gruppo americano che ha come punto di riferimento il vice presidente Giuseppe Fico e che in questi giorni ha mandato alcuni rappresentati a Reggio. Gli investitori americani che hanno compiuto un giro d’ispezione prima al centro sportivo Villa Granata, poi si sono incontrati con le massime autorità cittadine, dal Prefetto al Questore, per presenziare poi venerdì sera al Mapei Stadium in occasione della partita tra Reggiana e Sambenedettese. Il gruppo anche in passato si era interessato alla Reggiana ma in quel momento il patron Romano Amadei non era molto propenso a cedere la società in mani "straniere" perché come ripeteva spesso voleva parlare direttamente con l’acquirente, possibilmente in italiano e soprattutto con i soldi sul tavolo. Il patron voleva proseguire, almeno per questa stagione, nella gestione del club prima con Vacondio e Tosi poi riaffidando la Reggiana a Salerno e Fico.

Lo stesso gruppo che fa capo a Andrea Radrizzani era stato momentanename rimbalzato. Oggi la realtà è però ben diversa e per questo motivo, non solo Radrizzani ma anche Ivan Cordoba e il gruppo di investitori americani sono tornati a manifestare il proprio interessamento nei confronti del club granata. La scadenza del 31 ottobre, ventilata nei giorni scorsi, non era irrevocabile e quindi si può ancora ragionare sulla tempistica ma resta ferma la volontà e la necessità di ricevere un segnale forte d’interesse attraverso il versamento di un milione di euro. È un presupposto irrinunciabile ma anche necessario per le scadenze che stanno arrivando. Il 16 dicembre scatta la scandenza per il pagamento la seconda trance di stipendi e contributi, ma soprattutto ci sono tutte le spettanze ai dipendenti, fornitori e a tutti coloro che gravitano (e sono tanti) attorno alla Reggiana. È vero che la società nata dall’unione di sponsor tifosi - che si sono battezzati Volenterosi - è disposta ad appoggiare finanziariamente il club per queste necessità in un momento particolarmente delicato come quello attuale, ma i soci granata confidano di poter arrivare per tempo alla cessione del club.

Poiché si ipotizzava di avere già sul tavolo una concreta proposta d’acquisto, la situazione in divenire ha fatto spostare in avanti il Cda che era stato programmato in un primo momento per domani e che invece si terrà giovedì. Così non è stato e il prossimo Cda granata potrebbe essere rimandato ancora più avanti. In ogni caso, il Cda resta un passaggio fondamentale per avere un riscontro della volontà dell’azionista di maggioranza - la famiglia Amadei - di cedere il suo 75%. Poi, con le offerte sul tavolo, si tratterà di capire se i soci di minoranza Carmelo Salerno e Giuseppe Fico faranno valere o meno il loro diritto di veto e di prelazione ma tutto questo rappresenterà un passaggio successivo.

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