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Una Hotels, missione impossibile a Malaga: Reggio Emilia sfida la corazzata spagnola tra infortuni e assenze

Adriano Arati
Una Hotels, missione impossibile a Malaga: Reggio Emilia sfida la corazzata spagnola tra infortuni e assenze

Oggi alle 20.30 terzo turno di Bcl contro l’Unicaja Malaga, una delle squadre più forti e attrezzate di Spagna

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Reggio Emilia Operazione sopravvivenza. Oggi alle 20.30 a Malaga la Una Hotels azzoppata e in forte sofferenza tecnica affronta nel terzo turno di Bcl l’Unicaja Malaga, una delle squadre più forti e attrezzate di Spagna, ovvero il miglior campionato europeo per distacco. Lo farà senza Rossato e Smith, con Barford limitato dal dolore alla schiena ed Echenique alle prese con la tendinite al ginocchio destro e tutta la squadra piuttosto spremuta dal viaggio e dalle gare ravvicinate. E la grande notizia del ritorno di Caupain dona entusiasmo al gruppo ma per alcuni, leggi Rob Edwards, può suonare pure come una campana a morto o poco meno, anche se la scelta al riguardo arriverà non nell’immediato.

Non il massimo, ma l’importante è cercare di tornare in Italia senza un’ulteriore botta al morale. Il pronostico appare chiuso, Reggio in passato ha saputo regalare grandi gare nei momenti peggiori e questa sera, se non altro, potrà davvero scendere in campo a cuore leggero contro una corazzata pensata per i piani altissimi e fresca dell’ingaggio di un ex prima scelta Nba, Kevin Knox, per rimpolpare il settore esterni. Un match giocato senza troppi timori potrebbe giovare alla mira, ed è difficile pensare comunque di far peggio rispetto al 5/33 dall’arco di Treviso, e con molta precisione perimetrale i biancorossi potrebbero pure provare a stare in gara. Con un po’ di realistico pessimismo, l’ideale sarebbe non rimediare uno scarto troppo ampio, non tanto per il confronto diretto quanto per la differenza canestri complessiva, che potrebbe fare la differenza al termine del girone.

Le mani non saranno piene, ma di più, contro una squadra che sinora in Bcl ha infilato due successi su due in trasferta e, dopo il terzo posto finale del 2026, punta ad alzare di nuovo il trofeo. Gli spagnoli sono reduci da una mezza rivoluzione estiva e dopo aver saluto coach Navarro, ora alla Stella Rossa, lo hanno sostituito col vecchio rivale Txus Vidorreta, allenatore di Tenerife. La squadra è composta da 16 giocatori veri, e pure con alcuni infortunati la profondità è enorme in ogni reparto. La grande curiosità è per la nuova stella Willy Hernangomez, ex Nba e stella della Spagna assieme al fratello Juancho, il più incisivo in questi primi mesi è l’ex Tortona Noua, lungo atletico e tecnico. Ma, e non si esagera, questa volta c’è solo l’imbarazzo della scelta. l A. A. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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