La Una Hotels in missione in laguna
I biancorossi nell’arena della Reyer Venezia per fare punti
REGGIO EMILIA Una trasferta ostica a chiunque è attesa domani alle 17 per la Una Hotels Reggio Emilia, nell'ultima giornata di campionato prima della sosta per le Final Eight di coppa Italia (18-22 febbraio) di cui Reggio sarà spettatrice per quest'anno.
Andrà a Venezia, in casa della Reyer, da sempre una squadra che vende cara la pelle, soprattutto davanti al pubblico amico. Se poi aggiungiamo che i veneti in casa, in questa stagione, sono caduti solamente contro Milano e Bologna (lottando punto a punto in entrambe le occasioni) è facile pensare che la squadra reggiana abbia i favori del pronostico contro.
Venezia viene da cinque vittorie consecutive tra campionato e coppa ed è al terzo posto in classifica a braccetto con l'Olimpia. E' una squadra in fiducia nonostante abbia avuto nelle ultime uscite qualche assenza come quella di Bowman e Nikolic oltre al lungodegente Cole(mvp della gara di andata con 29 punti). Ha rimodellato il roster rispetto allo scorso anno, che vede tra i nuovi arrivi, oltre ai tre atleti sopracitati anche Denzel Valentine, giocatore con alcune discontinuità ma capace di mettersi in proprio dal palleggio e spaccare la partita (Venezia ha il miglior attacco del campionato con più di 91 punti di media a gara) e Chris Horton proveniente da Trapani, che assieme a Tessitori forma sotto le plance una coppia che certifica come questa squadra, oltre ad imporre il suo gioco offensivamente, controlla le plance con più che discreta efficacia, certificando anche il secondo posto in serie A per rimbalzi a partita catturati, dietro solamente alla sorprendente neopromossa Udine.
La Reyer è reduce dalla vittoria in Eurocup, dove ha consolidato il primo posto nel girone vincendo lo scontro diretto contro l'Hapoel, recuperando Jordan Parks dopo un acciacco che lo ha tenuto fuori per alcune partite, un giocatore chiave per Spahija e vero barometro della squadra.
Nell'ultimo mese è salito in cattedra Kyle Wiltjer che in entrambe le competizioni ha fatto pentole e coperchi per i veneti.
Capace come Valentine di mettersi in ritmo da solo e anche dalla lunghissima distanza, è un giocatore che sa aprire il campo e fare spazio alle penetrazioni dei suoi compagni di squadra, e in questo Venezia è letale, nel mantenere il vantaggio nell'azione e finire a canestro spesso con un assist per una schiacciata.
La squadra di Neven Spahija(che vede tra le sue file anche gli ex Lever e Candi) è completa in tutti i reparti e possiede un backup di livello per ogni ruolo, il che le consente di mantenere alta l'intensità durante tutto il match . Non è irreprensibile in difesa, ma come detto in precedenza ha un ottimo controllo dei tabelloni per cui Reggio dovrà cercare di essere quanto più precisa al tiro e decisa nelle scelte, e se possibile correre per non far schierare la loro difesa che diventa a metà campo, molto fisica e tecnica.
Per Reggio molto dipenderà da come interpreterà la partita e se saprà rispondere colpo su colpo alle giocate avversarie, senza andare sotto mentalmente pensando che un eventuale parziale preso possa aver già indirizzato la partita. Venezia ha rotazioni ampie, ma la chimica di squadra, visti i tanti nuovi innesti è ancora da sistemare e capita che i giocatori in campo si cerchino senza trovare un effettivo vantaggio, e questo può generare palle perse oppure una giocata estemporanea del singolo in emergenza.
Venezia viaggia leggera, ha interpreti ai quali piace palleggiare e inventare giocate talvolta anche spettacolari, mettendo anche il pubblico in partita e volando sulle ali dell'entusiasmo.
Più ordinata e meno spettacolare quando schiera l'asse di play italiana De Nicolao e Candi, ma non per questo meno pericolosa, Spahija ha così la possibilità di cambiare strategia a gara in corso sfruttando a quel punto l'esperienza del lungo Tessitori abile sul pick and roll a creare gioco.
Reggio ha voglia di riscattarsi dopo la sconfitta in coppa, rispetto ad un mese fa sta meglio e lavora all'inserimento dei nuovi che portano nuovi stimoli e nuova energia.
Nel basket i pronostici possono essere smentiti e Reggio può giocarsi le sue carte, in vista della pausa per la coppa alla quale la Reyer parteciperà dopo l'assenza dell'anno scorso, con l'ambizione di arrivare fino in fondo. E chissà che non possa essere una piccola distrazione per loro.
Ci sarà entusiasmo sugli spalti del Taliercio, con i tifosi chiamati a gran voce dalla società ad acquistare tagliandi e a presentarsi vestiti e in maschera.
Vedremo quale delle due contendenti tornerà a casa con i due punti in tasca e con il capo cosparso di coriandoli.
Priftis ha già affrontato dieci volte in carriera Spahija ed il bilancio è 6-4 per l'allenatore di Venezia. L'ultimo incrocio, nella gara di andata terminata 79-89 per gli ospiti.
Sono invece 52 i precedenti tra le due squadre, con 29 successi veneti e 23 reggiani.
Reggio ha vinto 9 volte a Venezia su 26 gare.
Arbitrano Sahin, Bongiorni e Borgo.