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Sara Batresi regala l’Europeo di padel sordi alla nazionale italiana

Nicolò Valli
Sara Batresi regala l’Europeo di padel sordi alla nazionale italiana

Reggio Emilia: l’atleta azzurra, dipendente alla Ferrari, ha sollevato da capitano dell’Italia la coppa al cielo

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 Reggio Emilia Ancora sul tetto d’Europa. Parla anche reggiano il successo della nazionale femminile sordi agli Europei, grazie a Sara Batresi.

La 37enne cresciuta a Bergamo ma trasferitasi nella nostra città da ragazza ha infatti fatto parte della spedizione azzurra in Belgio, capace di bissare il trionfo del 2024. C’è di più, perché Sara è il capitano della nazionale e a lei è toccato l’onore di alzare la coppa. Una grande soddisfazione per lei e per tutto il movimento.

«L’Europeo si è svolto a Diegem alla presenza di quattro nazioni: Italia, Belgio, Svezia e Olanda – racconta -.Nel girone unico abbiamo fatto bottino pieno. Siamo quindi approdate alla finalissima contro la seconda classificata del girone, ovvero il Belgio padrone di casa, che abbiamo nuovamente battuto 2-0, riconfermandoci campionesse d’Europa».

Il risultato maturato in Belgio ha regalato una grande gioia a tutto il settore padel e anche alla Fssi (Federazione sport sordi italiana): «Questo successo è stato frutto di un gruppo unito, dentro e fuori dal campo, che si è sostenuto a vicenda, senza mai cedere alle difficoltà, alle incertezze, agli infortuni e, soprattutto, senza mai perdere di vista l’obiettivo – sostiene Batresi-. Un gruppo che posso davvero definire “casa”. Sono molto orgogliosa della strada che abbiamo fatto insieme: dietro c’è tanto lavoro, impegno, sudore, che è stato ripagato nel migliore dei modi». Per Batresi, questo è un altro sogno che è diventato realtà, dopo la prima storica volta nel 2024, a Malaga: «Indossare la maglia azzurra è sempre un grande onore ed orgoglio, ma riconfermarci campionesse d’Europa è un’emozione unica, inspiegabile; emozioni meravigliose che solo lo sport sa regalare».

La spedizione in Belgio della Nazionale di padel Fssi è stata perfetta, considerato anche il successo maschile. Un doppio successo che conferma l’Italia in vetta alla crescita del movimento padel, almeno in questo settore: «Condividere con loro la vittoria è stato ancora più bello. Un grazie a tutti coloro che mi hanno sempre sostenuta e spronata: dalle mie compagne alla Fssi, dall’allenatore Mario Delfrate ai tifosi, passando per tutti i componenti dello staff».

Batresi, nella vita dipendente alla prestigiosa Ferrari di Maranello, è già tornata a Reggio, pronta a nuove esperienze sportive con l’idea di non smettere di sognare: «Reggio mi ha saputo accogliere, è una città che sento ormai mia. Ho giocato a pallavolo per anni e faccio ancora parte della nazionale sordi nel ruolo di direttore tecnico, ma ormai da tempo mi sono avvicinata al padel. Parliamo di uno sport alla portata di tutti e divertente», chiude.

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