Gazzetta di Reggio

Lungo gli itinerari dell’arte ecco il meglio delle mostre

Silvia Parmeggiani
Lungo gli itinerari dell’arte ecco il meglio delle mostre

Foto e architettura, quadri e birrerie nel percorso tra Reggio e dintorni

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REGGIO EMILIA. Un week end per mostre a Reggio Emilia e provincia? Si può fare ma anche programmare. La stagione autunnale reggiana, infatti, promette bene grazie a proposte capaci di attirare l’attenzione anche dei più esigenti. La fotografia è certamente un’interessante realtà tutta da scoprire e valorizzare, e a tal proposito partiamo alla grande con l’esposizione “Bonjour, Monsieur Calatrava”, la personale di Stanislao Farri curata da Sandro Parmiggiani. Un omaggio del fotografo reggiano alle opere realizzate a Reggio Emilia dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Opere discusse ma conosciute in tutta Italia, prestate alla cinematografia e addirittura alla pubblicità, che Farri ha valorizzato coi suoi intensi giochi di bianchi e neri enfatizzando gli archi, le linee e l’aspetto geometrico delle strutture finendo col giocare tra geometrie ed emozioni.

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In mostra, nella sede di BFMR & Partners Dottori Commercialisti (piazza Vallisneri, 4. Aperto da lunedì a venerdì 10-12 e 16-18 fino al 21 novembre) ci sono 42 fotografie esposte che catturano le linee e i volumi dei tre ponti di Calatrava e della Stazione Mediopadana che ormai caratterizzano l’area nord della città. Ancora fotografia protagonista, in città, alla Galleria Parmeggiani (corso Cairoli 2) per le “Assenze” di Riccardo Varini. In mostra, nelle sale della galleria, una cinquantina di fotografie stampate personalmente dall’artista su carta cotone e frutto di una ricerca sugli spazi, tra solitudini, giochi di sfumature e luci, portata avanti dal fotografo reggiano negli ultimi dieci anni e finora mai presentata nella sua interezza. (La mostra sarà aperta fino al 19 ottobre dal martedì al venerdì 9-12 e il sabato, domenica e festivi 10-13 e 16-19).

Fuori dagli schemi la mostra al Dinamo club (via monte San Michele 4) che presenta scatti del fotografo cinese Lin Zhipeng, censurato nel suo paese di origine e conosciuto in tutto il mondo come N.223, e che vale sicuramente la pena vedere per chi ama la fotografia alternativa. Uscendo da Reggio in direzione Rubiera vale, invece, una visita l’esposizione “Tissue” in mostra alla Corte Ospitale fino al 26 ottobre (sabato e domenica 10-13 e 16-19). Una mostra giovane e frizzante a cura di Francesca Baboni che propone opere pensate, ricavate e realizzate col tessuto declinato in tutte le sue varie peculiarità da sette artisti: Giorgia Beltrami, Barbara Bonfilio, Mimmo Iacopino, Cristina Iotti, Florencia Martinez, Elisa Rossi e Ketty Tagliatti.

Ancora in provincia, a Correggio, La Galera pub (corso Cavour 19/a) esporrà fino al 20 ottobre “Colpi d’occhio” ovvero scorci della bassa reggiana e mantovana del fotografo Marco Venghi. Una perfetta scusa per unire l’arte al piacere di bersi una buona birra in compagnia, visto che la mostra è aperta dalle 19 all’una di notte.

Ma ora guardiamo cosa fare nei prossimi weekend. Perché se qualcuna delle mostre appena elencate vi attira e vi ha fatto pensare di andarle a visitare già oggi, l’elenco che segue, invece, vi servirà per programmare le prossime settimane.

Partiamo da Reggio Emilia con la mostra “Low Tone” che sarà inaugurata il 5 ottobre alla VV8 artecontemporanea (via Emilia S. Stefano,14) con gli scatti del fotografo reggiano Vasco Ascolini. Una ventina di fotografie di piccolo formato, racconti per immagini delle famose compagnie di danza e teatro come Caroline Carlson Company, Karol Armitage Ballet, Kemp Company, Cullbert Ballet e The Tokyo Ballet (visitabile dal martedì a sabato 10.30-13 e 16.30-19.30).

“Ritratto di donne”, invece, è il titolo dell’esposizione alla Fondazione Maramotti (via Fratelli cervi 66) dove verranno presentati i lavori di Alessandra Ariatti (Legami) e Chantal Joffe (Moll), una raffinata ricerca artistica nel ritratto come investigazione dell’interiorità dal neoclassico ad oggi.

La Collezione Maramotti, inoltre, proporrà in contemporanea una piccola selezione di opere, un open storage del proprio patrimonio iconografico, sulla raffigurazione del corpo (aperto giovedì e venerdì 14.30-18.30; sabato e domenica 10.30-18.30).

Il gran finale, se ce lo permettete visto che quest’anno si festeggia un importante anniversario, lo abbiamo riservato all’esposizione “L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto”, un omaggio di Palazzo Magnani (corso Garibaldi 31) a Ludovico Ariosto. Curata dal critico Sandro Parmiggiani, l’esposizione porterà a Reggio Emilia oltre cinquanta tra i più importanti artisti contemporanei – pittori, scultori, fumettisti, illustratori e fotografi – per celebrare il genio visionario reggiano nel corso dei festeggiamenti del cinquecentesimo anniversario per verificare la persistenza della fortuna dell’Ariosto e del suo Orlando Furioso e la capacità del poema di muovere l’immaginario, non solo nella letteratura ma anche in altri campi artistici come la pittura, la scultura, l’illustrazione, il fumetto, la fotografia.

Una chicca? Difficile scegliere, anche se molto interesse destano le foto scattate da Luigi Ghirri nel Mauriziano. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino all’11 gennaio (da martedì a giovedì 10-13 e 15-19; venerdì, sabato e festivi 10-19).

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