Quando le gite fuori porta diventano viaggi culturali
Da Bologna a Suzzara, passando anche per Ravenna e Savignano sul Rubicone: alcune imperdibili tappe nel panorama socio-artistico della nostra regione
REGGIO EMILIA. Un giro nelle città d’arte, fermandosi nel barettino del centro, in giro per vetrine e – perché no? – anche per mostre. L’autunno è terreno fertile per la cultura e sono tante le tappe da visitare in Emilia Romagna. Difficile scegliere cosa fare, ma per chi ha poco tempo e vuole qualche consiglio delle esposizioni imperdibili dell’autunno 2014, ecco qui qualche suggerimento.
Si parte da Bologna con una tappa obbligatoria al Mast (via Speranza 42) con l’anteprima nazionale di “Factory Photographs” composto da oltre cento scatti di David Lynch. Un percorso ossessivo costituito da intriganti bianchi e neri, alla ricerca di particolari tra le fabbriche abbandonate e luoghi desolati (dal martedì alla domenica, 10-19, fino al 31 dicembre). Ancora a Bologna all’Ono arte contemporanea (via Santa Margherita 10) per gli appassionati degli anni Ottanta imperdibile anche la mostra “Madonna New York 80’s”, un percorso fotografico con scatti di Deborah Feingold che attraverso l’icona per eccellenza degli anni ’80, ovvero Madonna Luoise Veronica Ciccone, ripercorre il panorama culturale e musicale della Grande Mela di quegli anni.
All’Ono anche “Marilyn in White” una mostra (prorogata fino al 31 ottobre) dedicata a una della più importati leggende del cinema. Curiosa, sempre nel capoluogo, la mostra “Buona la prima!” dedicata alle migliori copertine del 2014 della Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (fino al 12 ottobre), mentre vale la pena una visita al Mambo (via don Minzoni 14) alla scoperta delle “Architetture” di Massimo Iosa Ghini, e al Museo Ebraico che fino al 2 novembre ospiterà la bella mostra fotografica di Federica Valabrega intitolata “Daughters of the King” e dedicata all’universo femminile religioso ebraico.
Guardando più in là, a Ravenna, dall’11 ottobre al Mar c’è la mostra di Guido Guidi, maestro indiscusso della fotografia italiana, per un excursus attraverso le fotografie e i libri, gli esperimenti in bianco e nero degli anni settanta, le serie a colori come Preganziol o In between cities, sino al recente lavoro sui paesaggi ordinari della Sardegna contemporanea. In zona mare, a Savignano sul Rubicone, dal 3 al 5 ottobre ci sarà il SiFest, importante appuntamento con la fotografia nazionale e internazionale che quest’anno vedrà in mostra scatti di Max Pam, Seba Kurtis, Gerry Johansson, Jacopo Benassi e tanti altri tra collettive con i fotografi di 3/3, Cesura e Deaphoto.
Verso la Romagna, a Rimini, ancora fotografia, ma d’antan, con gli scatti di Lewis Hine sul lavoro minorile agli inizi del Novecento (fino al 15 ottobre nella tensostruttura della parrocchia di San Giovanni Battista, via XX Settembre 87). Rimini punta ancora alla fotografia proponendo la bella iniziativa “Foto d’autunno” con opere di artisti emergenti, e non, dislocate in più parti della città (www.comune.rimini.it).
Dalla Romagna si passa a Suzzara, per una mostra alla Galleria del Premio Suzzara (via Don Bosco, 2/a). In esposizione, fino al 20 novembre, il progetto “The time machine oltrepò” di Sergio Breviario, che ha costruito alcuni set fotografici utilizzando come scenografie le facciate degli edifici messi in sicurezza a seguito dei danni provocati dal sisma.
E, per ritornare vicini a Reggio Emilia, a Modena ci sono quattro mostre da non perdere. Le nuove mostre di Fondazione Fotografia si trovano nella sede del Foro Boario (via Bono Da Nonantola) e sono due personali dedicate a grandi nomi della fotografia contemporanea internazionale come Mimmo Jodice e Kenro Izu, a cui si aggiunge anche una rassegna di fotografia storica sul Perù di fine Ottocento e inizio Novecento che rimarrà aperta fino all’11 gennaio (da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19). Ancora a Modena, in corso Canalgrande 103, Galleria civica di Modena presenta a Palazzo Santa Margherita “Jamie Reid. Ragged Kingdom” con lavori dell’artista britannico legato al Situazionismo e ai movimenti anarchici e responsabile della grafica dei Sex Pistols, per i quali dette vita a immagini radicalmente rivoluzionarie poi divenute simbolo della prima ondata del punk inglese (da mercoledì a venerdì 10.30-13 e 15-18; il sabato, la domenica e i festivi 10.30-19).
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