Viaggio alla scoperta di “tesori” nascosti
Sabato sarà aperto al pubblico il palazzo Spalletti-Trivelli di Reggio Emilia: una guida mostrerà 30 opere tra ’500 e ’700
REGGIO EMILIA. Trenta opere dei più grandi artisti italiani dal Rinascimento al primo Settecento, per un viaggio nell’arte nella splendida cornice di Palazzo Spalletti-Trivelli. Sabato apre al pubblico l’antica dimora nobiliare, le cui mura ospitano ora la sede del Credem.
Per il tredicesimo anno consecutivo la banca aderisce alla giornata che l’associazione bancaria italiana dedica al patrimonio artistico degli istituti, aprendone le porte ai cittadini. Dalle 9 alle 18.30 tutti i reggiani sono invitati in via Emilia San Pietro 4, dove esperte guide condurranno gratuitamente i visitatori attraverso le sale del palazzo, in un viaggio nella storia dell’arte, ma anche nella vita e nelle tecniche di disegno e pittura dei grandi maestri dell’età moderna. «Credem è sempre molto attento alle tematiche dell’arte e alla reggianità dell’istituto – afferma il presidente Giorgio Ferrari – per questo abbiamo aderito volentieri all’invito dell’Abi».
Tra i tanti tesori custoditi nel palazzo, che vanno dall’età paleocristiana fino all’età moderna, passando per l’arte italiana ed europea ma anche quella orientale, sono state scelte 30 opere per un viaggio nella storia dell’arte che ha per filo conduttore l’importanza della pittura di figura tra ’500 e ’700. «Di ogni opera verranno evidenziati alcuni particolari che permetteranno di comprendere non solo la qualità, ma anche gli studi preparatori e la genesi di ogni quadro – spiega il curatore Franco Bonvicini – Penso ad esempio alla “Sibilla Cimmeria” del Guercino, i cui disegni preparatori, raccolti in incisioni, fecero scuola e sono stati pubblicati in una raccolta di incisioni uscita a Mantova nel 1619».
Accanto a questa saranno mostrati i dipinti degli artisti più importanti attivi in Emilia e a Reggio, tra cui Guido Reni, Luca Ferrari da Reggio, Francesco Francia, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, lo Scarsellino, Giuseppe Maria Crespi, Lorenzo Costa, Giovanni Lanfranco e Francesco Monti.
«Dal Metropolitan Museum di New York all’Hermitarge di San Pietrburgo, questi artisti e la loro ricerca estetica e tecnica sono ammirati e ambiti da tutto il mondo – conclude Bonvicini – sabato i reggiani avranno l’opportunità di ammirarli gratuitamente e senza prenotazione, riscoprendo alcuni dei tesori più preziosi della città».
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