Gazzetta di Reggio

Abbiati torna a incantare con il suo Moby Dick

Abbiati torna a incantare con il suo Moby Dick

Festival Aperto, da stasera fino a domenica le rappresentazioni nella sala del Ridotto del teatro Valli

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REGGIO EMILIA. È oramai un classico del teatro, perché la prima risale a 11 anni fa. E continua a essere rappresentato in Italia, ma soprattutto all’estero. “Una tazza di mare in tempesta”, è un esempio di quanta magia può scaturire da questa espressione artistica. Un successo vero, meritato per la pièce anche se inspiegabile per Roberto Abbiati l’autore, ideatore attore e regista dello spettacolo che, rivolgendosi a 20 spettatori, condensa in 17 minuti un classico della letteratura, vasto come il soggetto che lo riguarda: Moby Dick di Melville.

Un’opera ciclopica che Abbiati ha ridotto riuscendo tuttavia a cogliere l’essenza del capolavoro, attraverso un percorso impregnato da una forte suggestione. Dopo il vivo successo riportato alcuni anni fa, Abbiati ritorna nel nostro teatro (sala del Ridotto) con questo capolavoro in scena da stasera a domenica con 21 repliche di cui 5 per le scuole. Tutto si svolge in una scatola di quattro metri per tre, in un certo senso la stiva della nave o la mente del suo autore che, oltre a essere artista è anche un abile artigiano e un sorprendente disegnatore.

Sono suoi i disegni nel libro di Matteo Codignola “Un tentativo di balena” che spiega lo spettacolo e del fatto che Abbiati racconti Melville servendosi di pochi oggetti: disegni, sculture, lampadine. Quindi questa pièce racconta anche l’autore. «Non so spiegarmi tutto questo successo – spiega con una cadenza spiccatamente lombarda – anche perché è l’esempio dell’anti-marketing. In ogni caso in questi undici anni è già stato replicato più di mille volte. È nato come una sfida, durante il festival di Castiglioncello, il cui direttore Mario Paganelli, mi chiese di portare a teatro Moby Dick. Non ci penso gli ho detto, ma se lo dovessi rappresentare, lo farei molto piccolo e per poche persone. Accetto mi disse, e io sono stato “costretto” a mettermi al lavoro». Da allora lo spettacolo ha toccato molte città – tra le altre è stato rappresentato anche sotto il livello del mare nella Ville Mediterranée di Marsiglia – ma anche in aule di scuole elementari.

«Alla fine di ogni recita ringrazio Melville (san Melville) con una giugulatoria». Gli orari delle recite serali: oggi e domani 20, 20.45, 21.30, 22.15; sabato 23, 23.45; domenica: 16,16.45,17.30,20,20.45, 21.30.

Giulia Bassi

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