Gazzetta di Reggio

L’Orlando Furioso che ispira l’arte

Silvia Parmeggiani
L’Orlando Furioso che ispira l’arte

“Incantamenti, passioni e follie” visti attraverso le opere di cinquanta artisti a Palazzo Magnani

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REGGIO EMILIA. Allegorie e metafore della vita, magie e fantasia, amore e lotte d’onore, passioni, storie di eroi ed eroine per “un’idea del mondo come pura meraviglia” da vivere a occhi ben aperti e sognanti, immersi sullo stretto confine tra fantasia e attualità dove le grafiche si allacceranno alle parole, i disegni ai colori e agli acquarelli e la realtà – o almeno una sua parte – si imprimerà sulla pellicola.

È con questo sguardo coscienzioso e già aperto alla meraviglia, a nuovi orizzonti e prospettive, che lo spettatore di Palazzo Magnani dovrà presentarsi da sabato, 4 ottobre, all’11 gennaio per potersi godere a pieno l’esposizione “Incantamenti, passioni e follie” in cui cinquanta artisti restituiranno al largo pubblico il loro personale punto di vista sull’opera cavalleresca più conosciuta dell’Ariosto, “L’Orlando Furioso”.

Il risultato è davvero stupefacente e non tradisce né inganna le aspettative perché all’esposizione dedicata al genio dell’Ariosto non ci saranno le solite opere artistiche ma una commistione di stili, punti di vista insoliti e attrattivi, per una mostra piena di contaminazioni artistiche sul tema dell’invenzione.

Un omaggio al poema dell’Ariosto tra pittura, fotografia, grafica, scultura, installazione e fumetto che porterà a Reggio Emilia opere più o meno conosciute di grandi autori italiani e stranieri che hanno nel tempo rielaborato una o più parti del poema cavalleresco.

Per toglierci subito la curiosità, tra questi grandi nomi che il curatore Sandro Parmiggiani porterà a Reggio Emilia ci sono pittori e scultori come Manolo Valdés, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Piero Pizzi Cannella, Joe Tilson, Vladimir Velickovic, Antonio Seguí, Concetto Pozzati, Roberto Barni, Giuseppe Maraniello, Emilio Isgrò, Ezio Gribaudo, William Xerra, Elio Marchegiani, Giovanni Campus, Franco Vaccari, Umberto Mariani, Giulia Napoleone, Gabriella Benedini, Tino Stefanoni, Aligi Sassu, Fabrizio Clerici, Tullio Pericoli, Ruggero Savinio, Gianriccardo Piccoli, Davide Benati, Omar Galliani, Franco Guerzoni, Aldo Spoldi, Pat Andrea, Medhat Shafik, Giuseppe Bergomi, Graziano Pompili, Giuliano Della Casa, Wainer Vaccari, Mirco Marchelli, Simone Pellegrini, Andrea Chiesi, Philippe Favier, Barthélémy Toguo, Ryan Mendoza, Guido Peruz, Nani Tedeschi, Domenico Grenci e Franco Gentilini.

A loro si affiancano illustratori e autori di fumetti come Guido Crepax, Sergio Toppi, Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Grazia Nidasio, Francesca Ghermandi, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali, Paolo Bacilieri, Tuono Pettinato, Corrado Roi ed Enea Riboldi ma anche fotografi come Nino Migliori, Franco Vaccari, Vittore Fossati, Marco Bolognesi, Stanislao Farri, Michael Kenna, Vasco Ascolini e Luigi Ghirri.

Non solo. In esposizione anche la preziosa collezione delle edizioni del Furioso di proprietà della Biblioteca Panizzi e della Fondazione Pietro Manodori per una mostra che esce dalle pagine di un libro e si trasforma, prende forma e si regala nelle varie arti per un risultato che può catturare davvero la curiosità di tanti.

Un insolito e affascinante omaggio all’Ariosto ai 540 anni dalla sua nascita. Questi gli orari della mostra: dal martedì al giovedì 10-13; 15-19 e venerdì, sabato e festivi 10-19.

È possibile saltare la coda e acquistare i biglietti online su musement.com (sul posto, invece, la biglietteria chiude alle 18). Info: 0522.45.44.37; 0522.44.44.46 (biglietteria); www.palazzomagnani.it

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