Gazzetta di Reggio

SOLI DEO GLORIA

Dantone suona i Bach

Giulia Bassi
Dantone suona i Bach

Concerto in Galleria Parmeggiani con un programma che prevede brani di tutta la famiglia di compositori

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REGGIO EMILIA.

Il suo modo di suonare è inconfondibile per profondità, calore, capacità comunicativa e senso della modernità.

Così Ottavio Dantone cattura la prassi musicale antica e per questo  motivo conquista il pubblico ed i suoi concerti regalano un piacere autentico.

Il clavicembalista sarà ospite domenica 5 ottobre, alle 17, alla Galleria Parmeggiani dove, per Soli Deo Gloria, presenta un programma dedicato alla famiglia Bach.

Aprono e chiudono due pezzi del padre Johann Sebastian, mentre in mezzo si cimenta con brani dei figli: Carl Philipp Emanuel, Johann Christoph Friedrich, Johann Christian e Wilhelm Friedemann.

Dantone si è diplomato in organo e clavicembalo al Conservatorio di Milano. Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso  Internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al Concorso  Internazionale di Bruges (due dei concorsi di clavicembalo più  importanti del mondo), primo italiano ad aver ottenuto tali  riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. 

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Dal 1996 è il direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. 

Del programma che eseguirà domenica un brano di altissimo valole è proprio l’ultimo la Fantasia cromatica  e Fuga BWV 903 di Johann Sebastian.

“E' uno dei monumenti maggiori dell'arte di Bach – ha scritto a proposito Roman Vlad- il quale vi percorre di continuo tutta l'estensione della scala di dodici toni. E’  significativo che Busoni l'abbia scelta per esemplificare praticamente un suo sistema di notazione senza segni di alterazione, usando tutti i suoni dello spazio pancromatico”.

Al concerto, realizzato in memoria di Uris Bonori, l’ingresso è libero e limitato ai posti disponibili.

 

 

 

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