“Orlando furioso” si aprono le porte della fantasia
Da oggi visibili 150 lavori e mille suggestioni L’esposizione durerà fino all’11 gennaio
REGGIO EMILIA. Angelica, l’Ippogrifo, Orlando, Medoro, Bradamante e tanti altri personaggi usciti dalla penna di Ludovico Ariosto si fanno sculture, quadri, protagonisti di fumetti, anche ironici. Insomma riprendono vita a distanza di 540 anni dalla nascita del loro ideatore, dialogando con il linguaggio dell’arte odierna. Anche i luoghi in cui è vissuto e che ha amato l’illustre poeta di casa nostra divengono protagonisti grazie alle foto di importanti fotografi.
Quindi ritroviamo scatti della sua antica residenza, il Mauriziano, e di Ferrara, dove è sepolto. Tutto questo vi aspetta a Palazzo Magnani, dove si svolge da oggi (alle 10) fino all’11 gennaio la mostra “L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto”. «Un omaggio dovuto a uno dei più grandi figli di Reggio – dice la presidente Iris Giglioli – Attraverso questo grande evento culturale, la Fondazione intende indagare il sommo autore e penetrare la sua opera in modo nuovo, sorprendente, attraverso percorsi intensi e inconsueti, ma soprattutto con l’intento di far echeggiare la sua inossidabile voce, che parla incredibilmente la lingua di oggi e di tutti».
Sandro Parmiggiani, curatore della mostra, definisce l’Orlando Furioso, la «prima narrazione di fantascienza». E aggiunge: «Per omaggiare questo “mito” della letteratura, sono partito dall’idea di mettere insieme diversi linguaggi: pittura, scultura, illustrazione, fumetto e fotografia. Ho contattato vari artisti e ho chiesto loro di misurarsi con l’Ariosto».
Ecco dunque che viene riproposto l’Omaggio all’Ariosto di Franco Vaccari, vengono presentate le immagini scattate da Luigi Ghirri al Mauriziano. Si può ammirare la preziosa collezione delle edizioni del Furioso della Panizzi e della Fondazione Manodori. Vengono proposte le suggestioni esercitate dalla sua figura, dall’atmosfera, da specifici episodi del poema, su alcuni tra i più importanti artisti contemporanei, italiani e stranieri.
Ci sono opere di pittori e scultori come Manolo Valdés, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Piero Pizzi Cannella, Joe Tilson, Vladimir Velickovic, Antonio Seguí, Concetto Pozzati, Roberto Barni, Giuseppe Maraniello, Emilio Isgrò, Ezio Gribaudo, William Xerra, Elio Marchegiani, Giovanni Campus, Franco Vaccari, Umberto Mariani, Giulia Napoleone, Gabriella Benedini, Tino Stefanoni, Aligi Sassu, Fabrizio Clerici, Tullio Pericoli, Ruggero Savinio, Gianriccardo Piccoli, Davide Benati, Omar Galliani, Franco Guerzoni, Aldo Spoldi, Pat Andrea, Medhat Shafik, Giuseppe Bergomi, Graziano Pompili, Giuliano Della Casa, Wainer Vaccari, Mirco Marchelli, Simone Pellegrini, Andrea Chiesi, Philippe Favier, Barthélémy Toguo, Ryan Mendoza, Guido Peruz, Nani Tedeschi, Domenico Grenci, James Nares. Di illustratori e fumettisti, quali Guido Crepax, Sergio Toppi, Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Grazia Nidasio, Francesca Ghermandi, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali, Paolo Bacilieri, Tuono Pettinato, Corrado Roi. Di fotografi come Nino Migliori, Franco Vaccari, Vittore Fossati, Marco Bolognesi, Stanislao Farri, Michael Kenna, Vasco Ascolini. «La mostra conta ben 150 opere – conclude Parmiggiani – e dimostra la capacità del poema di muovere l’immaginario in molteplici campi». Info: www.palazzomagnani.it.
Cristina Fabbri
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