Gazzetta di Reggio

CINEMA

Il Film Festival al via con il balletto

Cristina Fabbri
Il Film Festival al via con il balletto

Non solo “corti”, ma anche danza e workshop Si comincia giovedì 23 ottobre con Jirí Kylián. Il "falso" il tema di questa edizione

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REGGIO EMILIA. “È vero o è falso?”. Quante volte questo interrogativo ci assilla nella vita di tutti i giorni. Ad esempio i giornalisti se lo pongono dinnanzi a una notizia. I critici dinnanzi a un quadro. Un collezionista di fronte all’oggetto della sua passione. Ecco che nell’epoca dei social il tema del “fake” si fa ancora più forte: le informazioni si diffondo con una rapidità tale che il falso è sempre dietro l’angolo. Indaga su questo tema – a cui Orson Welles aveva dedicato il film “F for fake” – la tredicesima edizione del Reggio Film Festival, la manifestazione internazionale di cinema e cortometraggi che anima Reggio da giovedì 23 al 27 ottobre.

«Un festival nato 13 anni fa – dichiara il direttore artistico Alessandro Scillitani – quando riscontrammo a Reggio un forte interesse per il cinema. Un’arte che può rappresentare una molteplicità di altri linguaggi e con essi dialogare».

Saranno presentati una sessantina di cortometraggi selezioni tra i 1200 arrivati da tutto il mondo. E non mancheranno documentari, workshop, mostre, spettacoli di danza e incursioni nelle altre arti. «Un evento importantissimo per la città – dice l’assessore all’educazione e conoscenza Raffaella Curioni – che coinvolge vari luoghi di Reggio e che dà voce a forme diverse di cultura e creatività». La location principale è la Fonderia 39, sede di Aterballetto, poi ci sono lo Spazio Gerra, City-in, l’Atelier Bligny, Dinamo, Ghirba. «Reggio – prosegue l’assessore – viene posta in una dimensione internazionale, grazie alla presenza anche di nomi importantissimi». Il più atteso è sicuramente il celebre coreografo ceco Jirí Kylián, che dà il via al festival vestendo i panni di regista e autore di cortometraggi, proponendo tre sue opere, tutte prime nazionali e una addirittura in prima mondiale.

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IN FONDERIA. Si parte giovedì 23 ottobre con un evento dedicato al dialogo fra le arti. Protagonista è appunto Jirí Kylián, «grande coreografo che ha realizzato opere rappresentate in tutto il mondo – sottolinea Giovanni Ottolini, direttore della Fondazione nazionale della Danza Aterballetto – e che ha stabilito con la nostra città uno stretto legame iniziato nel 2001 con un grande festival dedicato alla sua compagnia Nederlands Dance Theater, e che prosegue anche oggi con la Fondazione della danza». In Fonderia saranno presentati i cortometraggi “Car-Men” del 2006 e “Between Entrance and Exit” del 2013, ma soprattutto la prima mondiale del suo “Schwarzfahrer”. Il giorno successivo, largo a un’incursione nella danza: il 24 ottobre ci sarà infatti il balletto “Rain Dogs” di Aterballetto (ingresso 5 euro), a seguire spazio a una selezione di corti internazionali. Il 25 si svolgerà una tavola rotonda sul falso nel cinema. Il 26 arriverà Simone Massi, noto artista di corti di animazione e autore da vari anni della sigla del Festival di Venezia. Il documentario a lui dedicato, “Nuvole e mani” di Francesco Montagner e Alberto Girotto, ha vinto a Venezia Classic il Premio come miglior documentario. Fra gli altri appuntamenti, una personale (il 26 ottobre) della sceneggiatrice e regista londinese Beryl Richards, vincitrice del premio Laicità 2014 con il corto “Recession”.

ALLO SPAZIO GERRA. Questo spazio ospiterà una mostra di Maurizio Rinaldi, alcuni workshop come “Falso Movimento”, a cura di OttoMani (il 25 ottobre). Il 27 ottobre alle 21, ci sarà la serata di chiusura del Reggio Film Festival, con la proclamazione e proiezione dei corti vincitori e degli esiti del workshop.

AL DINAMO. Qui il 25 ottobre è in calendario una serata a cura di Daniela Rossi omaggio a Patrizia Vicinelli, una delle voci più importanti degli anni 70-80 e una delle più interessanti artiste visive e sonore italiane.

AL CITY–IN. Al minicinema di via Ariosto saranno proposte serate speciali di cortometraggi, a cominciare da una selezione del meglio dell’edizione dedicata al tema “Città”. Ci saranno poi la serata (il 24 ottobre) dedicata all’Emilia-Romagna, e una selezione di corti per bambini e famiglie (il 25).

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ALL’ATELIER BLIGNY. In questa sede sarà allestita la mostra di manifesti di film mai girati “F for Fake”, poi verranno presentati due documentari dedicati al falso, “My name is Janez Jansa” di Janez Sansa (il 18) e “L’altro Fellini” di Roberto Naccari e Stefano Bisulli (il 25).

ALLA GHIRBA. “Aperfake” è il nome dell’aperitivo inaugurale del festival, il 22 alle 19, che dà l’appuntamento a tutti nella biosteria di via Roma.

L’UNIVERSITÀ. Si ricorda infine che «l’Università – come precisa Nicola Dusi dell’Università di Modena e Reggio – collabora alla manifestazione e organizza per gli studenti un apposito laboratorio del dipartimento di Comunicazione dedicato all’analisi dei cortometraggi del Festival».

Per info: www.reggiofilmfestival.com

 

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