Tanti ombrelli rovesciati per la strage di Brescia
REGGIO. Era una giornata di pioggia e Piazza della Loggia a Brescia, quel 28 maggio 1974, - giorno della strage - era un mare di ombrelli. E da oggi al 2 novembre prossimo, nella chiesa di San Carlo...
REGGIO. Era una giornata di pioggia e Piazza della Loggia a Brescia, quel 28 maggio 1974, - giorno della strage - era un mare di ombrelli. E da oggi al 2 novembre prossimo, nella chiesa di San Carlo (via San Carlo) tanti ombrelli capovolti al soffitto saranno schermi di proiezione. Ribaltati e sospesi, come la bomba capovolse il tempo e lo spazio e congelò questi ombrelli in un istante. Per guardare si sarà obbligati ad alzare lo sguardo verso l’alto, uno sguardo scomodo che invita alla riflessione. L’installazione Sogni Capovolti è un progetto legato all’opera “Il sogno di una cosa” in scena al Valli il 31 ottobre e 2 novembre.
Dalle suggestioni raccolte durante i lavori per l’opera, gli studenti del corso di Video Design dello IED – Istituto Europeo di Design – coordinati dai docenti Davide Sgalippa, Paolo Ranieri e Paolo Solcia hanno sviluppato il progetto di tesi che accompagnerà l’opera:un’installazione multimediale che sarà appendice e ideale prosecuzione dell’opera.
Gli studenti/autori hanno lavorato a stretto contatto con la regista Alina Marazzi (che cura la regia video dell’opera Il sogno di una cosa), raccogliendo immagini del passato ritrovate in archivi, ma anche documentando il presente nei volti e nei luoghi della Brescia di oggi.
Inaugurazione oggi alle ore 18. Orari: martedì, mercoledì e venerdì ore 18.30 - 21.30, sabato 10-13 / 18.30 - 21.30, domenica ore 10-13 lunedì e giovedì chiuso. Ingresso libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google