Gazzetta di Reggio

Palazzo Bentivoglio colorato dall’arte naif

 Palazzo Bentivoglio colorato dall’arte naif

Nove artisti reggiani espongono le loro opere

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GUALTIERI. Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio è animata dai colori sgargianti di decine di opere che ne riempiono i muri attraverso un percorso che, dal primo all'ultimo quadro, trasmette una voglia crescente di arrivare a vedere "che cosa c'è dopo". Merito della fantasia e della semplice ma espressiva ingenuità di nove artisti che la mostra ha catalogato come "I naifs del Po". Alberta Baglione, Brenno Benatti, Fausto Bianchini, Luigi Camellini, Paolo Camellini, Augusto Fantini, Dino Fiorni, Franco Mora, Gianni Samini, Gianni Verona oltre a Luigi Braghiroli (che presenta una collezione di "bottoni", così definiti anche se in realtà si tratta di tondi di legno di 20 cm) fanno parte del Circolo degli Artisti nato nel 2005 e che coinvolge un piccolo numero di amici estrosi che, avendo profondo amore per la propria terra e le proprie radici, pensano di valorizzare la storia e la cultura reggiana tramite l'espressione delle capacità manuali di ognuno.

Questi artisti sono convinti che attraverso l'arte si possano rinvigorire e mantenere vive le radici e le tradizioni della nostra terra. Il Club delle Arti Reggiane ha così l'opportunità che il Comune di Gualtieri gli ha offerto, con l'idea di farne un appuntamento fisso e dare così il giusto risalto ad un fenomeno artistico sviluppatosi in queste zone rivierasche.

Sono questi artisti – tutti rigorosamente reggiani, tra i quali ce ne sono diversi che hanno ricevuto premi in tutta Italia e all'estero nel corso della lunga carriera – che restituiscono la purezza di un mondo in parte perduto, contadino, dagli affetti semplici e scandito da rituali quotidiani, oppure che lo ritrovano nel presente, osservando la natura con occhi infantili e limpidi. O addiritttura, si proiettano nel futuro con slanci fantastici.

E non poteva che essere la nostra provincia, e più specificatamente la nostra Bassa – patria che vide fiorire l'arte naif di Antonio Ligabue e Cesare Zavattini – a ospitare un'esposizione così ricca di scorci di vita tipica delle nostre campagne e paesaggi. La mostra sarà aperta fino al 26 ottobre (venerdì, sabato e domenica 10-12.30 e 15- 18.30.

Andrea Vaccari

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