Di Stefano con Aterballetto presenta “Upper-East-Side”
Il nuovo progetto in scena domani alla Cavallerizza per Festival Aperto
REGGIO. L’attuale linea artistica per Aterballetto fissata da Cristina Bozzolini, ha l’intento sia di investigare le più diverse forme coreografiche dell'attuale scena nazionale, sia di offrire ad autori operanti nell'ambito della ricerca l'occasione di lavorare con interpreti versatili e autorevoli come i danzatori reggiani. In linea con questa idea nasce il nuovo progetto, con la firma di Michele Di Stefano che debutterà in prima assoluta domani sera alle ore 20,30 al Teatro Cavallerizza per Festival Aperto.
IL COREOGRAFO. Coreografo e performer, artisticamente nato sulla scena musicale punk-new wave anni '80, Di Stefano da autodidatta inizia una sua ricerca espressiva e filosofica sul movimento e sulla coreografia in costante divenire. Ben presto diventa un nome di punta negli anni Novanta, nell’ambito di quella poliedrica ondata di artisti emersi all’interno della scena teatrale italiana assieme ad altre personalità che segnarono la cosiddetta Nuova Danza Italiana. Nei suoi venti anni di lavoro con il gruppo da lui fondato MK, Di Stefano ha collaborato con numerosi artisti, musicisti e si è imposto nei principali festival della nuova scena in Italia e all'estero. Nell'estate 2014 viene premiato con il Leone d'Argento per la Danza nel corso del Festival Internazionale di Danza della Biennale di Venezia.
Per Aterballetto Di Stefano firma Upper-East-Side, nel quale si propone di creare un “paesaggio coreografico” esplorando le mille possibili variabili di una frase coreografica con nove danzatori di Aterballetto. La musica originale è di Lorenzo Bianchi Hoesch e le luci di Carlo Cerri.
LEONE D’ARGENTO. Il Leone d’Argento per la Danza è stato attribuito a Michele Di Stefano per aver introdotto attraverso la coreografia un corpo vibratile e musicale coincidente con l’immagine dell’uomo in continua osservazione del paesaggio e della geografia. Per aver scelto il linguaggio della danza allo scopo di dar luogo a camminamenti antropologici che ci lasciano intuire la presenza di tribù organizzate per posture, dinamiche irregolari, e decostruzione dei perimetri spaziali, all’interno di ciascuno di noi. Michele Di Stefano ci illustra col corpo la fauna e la flora che insieme irrorano la capacità dell’uomo di trasfigurarsi, e salvarsi, col gesto della danza.
PROGRAMMA SERATA. Accanto ad Upper-East-Side la serata di Aterballetto prevede due recenti lavori firmati da due danzatori della compagnia: Nude Anime di Valerio Longo e SENTieri di Philippe Kratz. E infine domani sera saranno esposte nel foyer del teatro quattro opere del fotografo Bruno Cattani che sono state utilizzate per crere le proiezioni video di Nude Anime.
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