"Il sogno di una cosa"
Sul palcoscenico del teatro Valli va in scena l'opera dedicata alla strage di Brescia avvenuta 40 anni fa. Musica di Mauro Montalbetti, libretto e regia Marco Baliani
REGGIO Quarant'anni fa, durante un comizio antifascista a Brescia organizzato dai sindacati in piazza della Loggia, una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti esplose e uccise 8 persone e 102 rimasero ferite. "Il sogno di una cosa" è l'opera che ricorda quel tragico episodio e che va in scena stasera alle 20.30 e domenica alle 15.30 al teatro Valli. Musica di Mauro Montalbetti, libretto e regia Marco Baliani, regia video Alina Marazzi, scene e costumi Carlo Sala, disegno luci Stefano Mazzanti. L'Ensemble Sentieri Selvaggi è diretto da Carlo Boccadoro. In scena Marco Baliani, il soprano Alda Caiello; suono-azione Roberto Dani, danzatori gli allievi del secondo corso di Teatrodanza, Teatro Scuola Paolo Grass di, Milano; coro Costanzo Porta di Cremona di retto dal maestro Antonio Greco. E' una produzione Fondazione del Teatro Grande di Brescia, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, in collaborazione produttiva con Piccolo Teatro di Milano, IED Milano, con la collaborazione della Casa della Memoria Brescia, Fondazione Paolo Grassi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
