Gazzetta di Reggio

STAGIONE CONCERTISTICA

Ciccolini al Valli per sostituire Maria João Pires

Ciccolini al Valli per sostituire Maria João Pires

Il celebre pianista sarà in scena insieme all’Orchestra da Camera di Mantova

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REGGIO. La pianista Maria João Pires, per motivi di salute, non potrà prendere parte al concerto dell’Orchestra da Camera di Mantova, diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, che domani sera alle ore 20.30 al teatro Valli aprirà la stagione concertistica della Fondazione I Teatri. La sostituirà il maestro Aldo Ciccolini, una leggenda pianistica vivente, che si esibisce in tutto il mondo da più di settanta anni. Il programma, tutto mozartiano, della serata che segna l’inizio della stagione concertistica della Fondazione I Teatri, subirà alcune modifiche nella prima parte e sarà il seguente: Mozart Concerto n. 20 in re minore per pianoforte e orchestra K. 466; Mozart Concerto n. 23 in la maggiore per pianoforte e orchestra K. 488, Mozart Sinfonia in si bemolle maggiore K. 319. Come in un curioso gioco delle parti, Aldo Ciccolini - icona mondiale del pianismo, uno dei più accreditati interpreti viventi di Debussy, Ravel e Mozart - ha cortesemente accettato di sostituire Maria João Pires, restituendo il favore che la pianista gli aveva reso un paio d'anni fa: in occasione di un breve tour che l'Ocm aveva in programma con Ciccolini, questi restò a sua volta vittima di una indisposizione e allora fu lei, Maria João Pires, a prestarsi eccezionalmente quale sostituta.

Nemico di ogni concessione ai gusti del giorno, insensibile ai giochi mediatici, Ciccolini considera l’arte musicale come una missione. L’originalità, sovente visionaria, del suo repertorio, l’alchimia delle sue più intime ricerche gli hanno a lungo impedito di svelare la sua interpretazione dei grandi compositori. Da molti anni ormai si concede al pubblico e si rivela come uno dei più grandi messaggeri del genio della musica. Con lui sul palco l’Orchestra da Camera di Mantova, per due tra le pagine mozartiane più note (Concerto n. 20 in re minore per pianoforte e orchestra K. 466 e Concerto n. 23 in la maggiore per pianoforte e orchestra K. 488) e la Sinfonia in si bemolle maggiore K. 319 che il musicologo Saint –Foix descrisse «come il quadro giocondo d’un bel giorno d’estate, dove tutto è vita».

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