La corda metafora della vita
Al Piccolo Orologio va in scena “(S)legati”, storia d’amicizia tra due alpinisti
REGGIO EMILIA. Domani alle 21 si alza il sipario sulla stagione 2014-2015 del Piccolo Orologio, la quarta gestita dal centro teatrale MaMiMò, con "(S)Legati" di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris (vista la richiesta di biglietti è stato deciso di replicare domenica alle 15.30). La nuova stagione del teatro di via Massenet sarà votata alla contemporaneità, alla nuova drammaturgia, a quelle giovani realtà che andranno a segnare il futuro della scena teatrale nazionale. "(S)Legati" narra la storia vera dei due alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yates, tratta dal libro “La morte sospesa” dello stesso Simpson. E’ la storia di un sogno ambizioso, il loro: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande (nella catena delle Ande), attaccato dalla parete ovest. Ma è la storia di un’amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi. La corda che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. Come sempre avviene in montagna. C’è dunque una cima da raggiungere. C’è la gioia dell’impresa riuscita. E infine, quando il peggio è passato e la strada è ormai in discesa, c’è la vita, che fa lo sgambetto e c’è la morte, che strizza l’occhio.
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