Gazzetta di Reggio

La voce di Matteo Setti dal Matterello agli Usa

La voce di Matteo Setti dal Matterello agli Usa

Il cantante stasera a Rubiera, poi alla Pbs Tv di Los Angeles

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RUBIERA. Da Rubiera a Los Angeles, una tappa dopo l’altra: protagonista la voce di Matteo Satti. Il 42enne cantante reggiano, famoso nel mondo, questa sera sarà infatti protagonista al Matterello di Rubiera per un concerto acustico e, il prossimo 20 novembre, presenterà a Los Angeles, sul piccolo schermo, il suo ultimo progetto, un disco dal vivo registrato nel marzo scorso in California.

Stasera al Matterello di Rubiera Setti (dopo una cena pre-concerto fissata per le 20.30) si esibirà in versione acustica e insieme elettronica, affiancato dal chitarrista Max Frignani e dal bassista Paolo D’Errico nello spettacolo “Twelvechords”, dodici corde, che racconta bene l’accompagnamento dell’occasione. Frignani e D’Errico sono musicisti noti, attivi da anni in studio e sul palco, e forniranno una costruzione più delicata per la potenza vocale di Setti, sostenuta anche da basi elettroniche più ritmate. L’ingresso costa 15 euro, se si vuole anche cenare il prezzo sale a 25.

Perché questo trio nuovo? «Perché ho ritrovato due vecchi amici e musicisti bravissimi - racconta Setti - Max Frignani alla chitarra, Paolo D'Errico al basso. Ho pensato che nonostante la mia imminente partenza era il momento giusto per mettere nel mirino un nuovo progetto. Dico progetto perché la vita di questo trio che si chiama Twelve Chords, è solo all'inizio, e vuole esplorare la strada dell'elettronica per permettersi di poter iniziare serate semi-acustiche che coinvolgano il pubblico portandolo in pista per ballare».

E dopo l’appuntamento al Matterello, per Setti sarà il momento di preparare ancora una volta i bagagli e salire su un volo intercontinentale. Il 20 novembre prossimo il cantante è atteso a Los Angeles, negli studi della Pbs Tv, per il suo debutto sul piccolo schermo a stelle e strisce. L’occasione è la presentazione di “Italian Factor”, un nuovo album composto da dodici brani, diviso a metà fra Italia e Stati Uniti come testi e ispirazione, che verrà distribuito dalla Universal, registrato a Nashville in Tennessee. Una anticipazione era arrivata il 23 marzo scorso a San Bernardino, una delle aree della vastissima zona metropolitana di Los Angeles. Durante quel concerto, a sostenere la voce di Setti – diventata ormai conosciutissima al grande pubblico grazie alla partecipazione all’apprezzatissima messa in scena di “Notre Dame de Paris” griffata Riccardo Cocciante – vi era un’intera orchestra pop, con ventuno elementi. E due nomi di spicco, il contrabbassista Chuck Berghofer, conosciuto per la sua decennale collaborazione con “The Voice” Frank Sinatra, e Tim Cox, il pianista dell’ex leader dei Dire Straits Mark Knopfler in molti suoi dischi solisti. Ora è il momento della promozione negli States.

Adriano Arati

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