Il “Falstaff” di Battiston sbruffone e millantatore
Sul palco del Valli per la stagione della Prosa l’affascinante personaggio shakespeariano interpretato da un attore dirompente per una regìa lontana dalla tradizione
REGGIO EMILIA. Millantatore, sbruffone, amante della vita: così è Falstaff, interpretato da Giuseppe Battiston, in scena al teatro Valli per la stagione di prosa oggi, 18 novembre, e mercoledì, 19, a partire dalle 20.30.
La potente duttilità espressiva di Giuseppe Battiston, nel doppio ruolo di Falstaff e di Enrico IV, darà vita alla partitura drammaturgica di Nadia Fusini, impreziosita dalla regia di Andrea De Rosa, attento a moltiplicare immagini, a toccare sponde semantiche lontane dalla tradizione e a coniugare con grande perizia la tradizione lirica con quella di prosa.
«Tutto nel mondo è burla»: così chiosa Falstaff, personaggio così dirompente da essere ripreso in due drammi di Shakespeare, Enrico IV e Enrico V (oltre che ne Le allegre comari di Windsor) e diventare protagonista della lirica di Arrigo Boito musicata da Giuseppe Verdi.
Falstaff ha affascinato i più grandi talenti della scena, come Orson Welles, che riservò per sé il ruolo di protagonista nella versione teatrale e in quella cinematografica.
Scrive Andrea De Rosa, regista: «Il giovane principe Hal, futuro re Enrico V, viene attratto e risucchiato nella taverna-bordello di Eastcheap, quartier generale di Falstaff e della sua scombinata banda di amici, nella quale trascorre, per anni, gran parte delle sue giornate fatte di vino, rapine, scherzi, sesso, parolacce, insulti, musica, caos.
Ma la guerra incalza e Hal non può più rimandare l’incontro col padre morente e col suo destino di futuro re.
Il rapporto padre/figlio è al centro del mio adattamento, per questo ho chiesto a Giuseppe Battiston di interpretare sia il ruolo di Falstaff che quello di Enrico IV. Per seguire meglio questo difficile passaggio di Hal da un padre all’altro, da un mondo all’altro, ho scelto di accompagnare il testo di Shakespeare con alcuni brani tratti dalla Lettera al padre di Kafka e dallo Zarathustra di Nietzsche proseguendo, con quest’ultima scelta, un percorso di teatro filosofico che è il cuore della mia ricerca degli ultimi anni».
Il “Falstaff” che andrà in scena al Valli gode della traduzione di Nadia Fusini. Sul palcoscenico, accanto all’inarrivabile Giuseppe Battiston, anche Gennaro Di Colandrea, Giovanni Franzoni, Giovanni Ludeno, Martina Polla, Andrea Sorrentino, Annamaria Troisi, Elisabetta Valgoi, Marco Vergani, L’adattamento e la regìa portano la firma di Andrea De Rosa, le scene e i costumi sono di Simone Mannino, le luci di Pasquale Mari.
La produzione è della Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Emilia Romagna Teatro Fondazione.
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