Gazzetta di Reggio

Madame Butterfly "quasi inedita" al Valli

Madame Butterfly "quasi inedita" al Valli

Il capolavoro pucciniano va in scena nella sua versione del 1904 con la regia di Giulio Ciabatti. Il soprano Celia Costea nel ruolo di Cio Cio San

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REGGIO EMILIA Gli specialisti di Puccini sanno che di "Madama Butterfly" esistono più versioni d’autore: la partitura entrata definitivamente in repertorio è il risultato di parecchi tagli e di poche aggiunte. Quando la tragedia giapponese, dopo essere stata clamorosamente fischiata alla Scala di Milano, ebbe la sua risurrezione al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio 1904, il suo testo era già in larga misura consolidato, ma non ancora definitivo poiché l’incontentabile musicista continuò a limare la sua creazione per diversi anni. La versione che si vedrà al Romolo Valli nei giorni venerdì 28 novembre (ore 20) e domenica 30 novembre (ore 15.30), nell’allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, coprodotta da Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Fraschini di Pavia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, riporta indietro le lancette dell’orologio, per presentare una Butterfly prima delle ultime modifiche, cioè alla seconda redazione pucciniana, quella del 1904 per il Teatro di Brescia. Nel cast spiccano i nomi di Cellia Costea nel ruolo di Cio-Cio-San, Giovanna Lanza (Suzuki), Giuseppe Varano (F.B. Pinkerton) e Domenico Balzani (Sharpless). Nei ruoli di fianco sono impegnati Saverio Pugliese (Goro), Manrico Signorini (Zio Bonzo), Annalisa Sprovieri (Kate Pinkerton), Carlo Checchi (Yakusidé) e Antonio Barbagallo (Yamadori/Il Commissario Imperiale).

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