Gazzetta di Reggio

Una “Butterfly” quasi inedita sul palcoscenico del Valli

Una “Butterfly” quasi inedita sul palcoscenico del Valli

Il regista Ciabatti presenta il capolavoro pucciniano nella versione del 1904 maggiore presenza del coro e più rilievo alla figura di Kate Pinkerton

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REGGIO EMILIA. Ritorna nel nostro teatro Valli Madama Butterfly, soltanto qualche anno dopo aver visto lo splendido spettacolo firmato da Daniele Abbado. Il capolavoro pucciniano va in scena domani (ore 20) e domenica (ore 15.30), nell'allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in una coproduzione con i teatri del Circuito Lombardo. Particolarità di questa produzione sta ne fatto che viene eseguita la versione del 1904 (realizzata dunque 110 anni fa) la cui prima andò in scena a Brescia, a pochi messi dall'infelice prima assoluta alla Scala. Il fiasco, documentato dalle cronache dell'epoca e da alcune pagine di corrispondenza dello stesso Puccini, convinse il Maestro a metter mano alla stesura originale, apportando modifiche sparse alla partitura, tra le quali le più sostanziali riguardarono l'inserimento dell'aria "Addio fiorito asil" e, la scena che porta al suicidio della protagonista.

La versione di Brescia che contiene pagine poi eliminate nell'edizione definitiva del 1907 e correntemente in uso, si caratterizza per alcuni momenti che amplificano la dimensione folcloristica del primo atto, come gli ulteriori interventi del coro nel ruolo dei parenti di Butterfly, tra i quali spicca la figura di Yakusidé. Infine, di particolare interesse, si segnala il marcato rilievo dato alla figura di Kate Pinkerton, la quale, da presenza simbolica diviene un personaggio meglio definito, capace di confrontarsi nel breve ma intenso scambio di battute con la protagonista; un dialogo che si rivela assai utile per una più completa comprensione sia della pietà sincera che contraddistingue la sposa americana, sia della nobile dignità che caratterizza Butterfly. Fu durante un viaggio a Londra che Puccini assistette a una rappresentazione del dramma Madama Butterfly di David Belasco e decise che quel dramma così intenso dovesse essere musicato, affidando a Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (già autori de La Bohème e Tosca) la stesura del libretto, suddiviso in tre atti nella versione definitiva. Madama Butterfly trionfò nel maggio 1904 proprio al Teatro Grande di Brescia, imponendosi poi come uno degli esiti massimi del teatro non solo pucciniano ma novecentesco.

L’odierna produzione si caratterizza per la direzione dell'orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano (Coro del Circuito Lirico Lombardo) di Giampaolo Bisanti, la regia è di Giulio Ciabatti. Nel cast il soprano Cellia Costea è Cio-Cio-San, Giovanna Lanza (Suzuki), Giuseppe Varano (Pinkerton) e Domenico Balzani (Sharpless). (g.b.)

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