Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA

La palazzina dove i libri prendono l’ascensore

Daniele Valisena
La palazzina dove i libri prendono l’ascensore

Gli inquilini di via Ricasoli 8 hanno dato vita ad una “biblioteca di condominio”

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REGGIO EMILIA. Volontariato, socialità di quartiere, cultura e amore per la lettura trovano una nuova casa in via Ricasoli 8. È la biblioteca "Salvato da ReMida in condominio", nata da un'idea di Mara Ligabue nel suo condominio. Dopo un mese di prova, oggi alle 17 si inaugura.

Mentre chiudono le circoscrizioni, le sentinelle in piedi "presidiano i quartieri" per proteggerli da non si sa bene cosa e i volontari in città sono sempre meno, c'è ancora una Reggio che "resiste". «Sono una volontaria di Salvato da ReMida, l'iniziativa che permette lo scambio di libri usati – dice la signora – l’idea mi è piaciuta talmente tanto che ho pensato di replicarla a casa mia, nel mio condominio». Non è facile di questi tempi trovare ancora luoghi come il caseggiato di via Ricasoli, in cui non ci si saluta soltanto in ascensore e ci si incontra non solo alle riunioni di condominio: «Ci vogliamo bene siamo 24 famiglie e andiamo tutti d'accordo, ci aiutiamo tra di noi. Ora è cresciuta la presenza di ragazzi e bambini e allora ho pensato di utilizzare la sala comune che, a parte le riunioni condominiali è sempre vuota, come biblioteca. Ho presentato la mia proposta all'ultima riunione e tutti hanno accettato con entusiasmo. Naturalmente è tutto su base volontaria e a costo zero per il condominio».

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Scaffali e librerie sono stati in parte donati da lei, tra casa e ufficio del marito, mentre i primi fondi sono stati recuperati grazie alle rimanenze del Salvato da ReMida, cui subito si sono aggiunti decine di volumi offerti dai condomini: dai fumetti di Lupo Alberto regalati dai più piccoli, ai libri di cucina, fino ai classici e ai romanzi storici italiani e stranieri, la biblioteca condominiale ospita di tutto. «Abbiamo distribuito più di 300 volumi, ma non è solo l'amore per la lettura a essere rinato: la biblioteca è diventata luogo di aggregazione e di ritrovo per tutti, un po' come il cortile d'estate. Per ora è aperta il martedì e il giovedì pomeriggio, e i bambini non vedono l'ora che apra la porta per venire a leggere, usare i pennarelli e giocare».

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Niente tessera e nessun costo (in senso assoluto, dato che per ora manca il riscaldamento), ma un'idea che funziona e si regge su fiducia e voglia di stare assieme. Possibile che la biblioteca si espanda e arrivi a rifornire il quartiere? «Per adesso restiamo in condominio, ma non sarebbe una brutta idea coinvolgere altri caseggiati vicini. Chissà che a qualcuno non venga voglia di emulare la nostra idea - conclude la pensionata - piuttosto che passare il tempo davanti alla televisione… i libri hanno sempre qualcosa da dire e da raccontare: fanno pensare e tengono il cervello allenato».

 

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