Gazzetta di Reggio

I Violini di Santa Vittoria anche “a domicilio” per Dop

I Violini di Santa Vittoria anche “a domicilio” per Dop

Campagna di crowdfunding per il cd “Denominazione di origine popolare” Bizzarri: «Siamo fieri di essere gli unici rappresentanti di una lunga tradizione»

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GUALTIERI. Il lavoro dei Violini di Santa Vittoria continua più che mai Il merito va all'interesse e alla passione di Davide Bizzarri (primo violino), Orfeo Bossini (secondo violino), Roberto Mattioli (terzo violino), Ciro Chiapponi (viola), Fabio Uliano Grasselli (contrabbasso) prossimi a pubblicare un cd.

A questo proposito è stata avviata da tempo una singolare campagna di crowdfunding su piattaforma Becrowdy. Serviranno 5.000 € per coprire le spese di stampa di 2.000 cd. Ogni donazione (da minimo 10 € sino a 1000 €) riceverà una ricompensa commisurata all’importo versato. «Ci siamo divertiti a stilare una lista che fosse il più possibile fedele alla mission sociale del musicista – spiega Bizzarri – Potrete quindi scegliere tra lezioni di strumento, accompagnamenti musicali per cena romantica, matrimoni, o funerali (funerale alla vittoriese completo, con gruppo d’archi che precede il feretro), composizioni su commissione, e concerti privati dei Violini di Santa Vittoria “dove vuoi tu”. Inoltre, tutti i nomi dei sostenitori (dai 25 € in su) saranno ricordati sul libretto di Dop (“Denominazione di origine popolare”, questo il titolo dell’album, ndr) e riceveranno il cd a casa con spedizione a carico nostro». Info: info@violinidisantavittoria.com.

Il gruppo da anni si adopera per preservare un repertorio di grande fascino, fatto di valzer, mazurche, polke le cui melodie e ritmi fanno pensare al liscio e sviluppatosi nell’Ottocento a Santa Vittoria. Qui i braccianti, quando i campi erano addormentati, durante le feste di carnevale, o per quelle dei santi, suonavano con lo scopo di alleviare le fatiche di una vita molto grama. Tra loro Arnaldo Bagnoli, con i fratelli, tutti musicisti, ha dato vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria vorrebbero essere gli eredi spirituali.

«Siamo molto fieri di essere gli unici rappresentanti di quella tradizione. Il nostro ultimo spettacolo, dedicato alla famiglia Bagnoli è arricchito da un tessuto narrativo che introduce e accompagna lo spettatore all’interno della vicenda storica – spiega ancora Bizzarri – E ora sentiamo il bisogno di chiudere un cerchio. Questo disco è rigorosamente dal vivo e in coproduzione con Arci. “Dop” perché, prima di tutto, siamo musicisti di formazione accademica, che affermano con orgoglio una scelta popolare e provinciale. Poi i brani presentati sono intimamente legati a un territorio e alla sua identità. E infine ultima ragione forse più importante “Dop” verrà finanziato dal popolo, il nostro pubblico, cioè da voi!».(g.b.)

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