Gazzetta di Reggio

Con Vick al Valli Don Giovanni giovane e anti-eroe

Con Vick al Valli Don Giovanni giovane e anti-eroe

Il regista inglese porta sul palco i nuovi talenti e rivisita l’opera... riportandola alle sue origini

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REGGIO EMILIA. «È un Don Giovanni con artisti giovani ed è soprattutto un’opportunità per me di scavare un testo meraviglioso insieme a loro, con un lavoro intenso di sei settimane. Un’opportunità anche di rivisitare un titolo importante e di investigare un possibile nuovo futuro per la lirica in Italia, cercando nuove modalità di partecipazione».

Così il regista inglese Graham Vick, tra i più blasonati, parla del suo lavoro a proposito del grande capolavoro mozartiano in scena al Valli domani e sabato (ore 20). Il doppio cast della produzione, che in precedenza ha toccato i teatri del Circuito Lirico Lombardo, il teatro Pergolesi Spontini di Jesi, il teatro dell’Aquila di Fermo e il teatro Comunale di Bolzano, è pressoché interamente composto da giovani artisti, selezionati anche grazie al concorso AsLiCo per giovani cantanti d’Europa.

Dramma giocoso in due atti, Don Giovanni è la seconda delle tre opere italiane che il compositore salisburghese scrisse a 31 anni nel 1787, su libretto di Lorenzo Da Ponte (che a quel tempo era al servizio dell’Imperatore d’Austria).

Così commenta il regista Vick: «Don Giovanni è una figura assolutamente negativa. Rompe ogni tabù, distrugge i mattoni su cui è costruita la società, che per questo giustamente non può accettarlo. Merita di andare all’inferno. La grande sfida è rendere questo personaggio per quello che è veramente. Oggi non abbiamo più rispetto per la famiglia, per le cose sacre… Siamo tutti un po’ Don Giovanni, e forse lo vediamo come un eroe o come un ribelle. Colpa dell’Ottocento e del romanticismo che ne hanno travisato lo spirito. La mia lettura sarà riferita alla nostra società, anche per riavvicinare l’opera al Settecento».

L’edizione qua scelta, è quella della prima rappresentazione a Praga, nella quale mancano le arie “Dalla sua pace” (Don Ottavio, atto I) e “Mi tradì quell’alma ingrata” (Donna Elvira, atto II). Nel cast dell’opera che sarà ripresa dalle telecamere di Rai 5, ci sono il baritono albanese Gezim Mysketa (Don Giovanni) e Andrea Concetti (Leporello), entrambi in scena sabato.

Tra i giovani nel primo cast (11 dicembre): Dionisos Sourbis (Don Giovanni), Mariateresa Leva (Donna Elvira), Matteo Mezzaro (Don Ottavio), Cristian Saitta (Commendatore), Ekaterina Gaidanskaja (Donna Anna), Leonardo Galeazzi (Leporello), Davide Giangregorio (Masetto) e Alessandra Contaldo (Zerlina). Nel secondo cast: Giovanni Sebastiano Sala (Don Ottavio), Mariano Buccino (Commendatore), Federica Lombardi (Donna Elvira), Valentina Mastrangelo (Donna Anna), Riccardo Fassi (Masetto); Alessia Nadin è Zerlina. Alla guida dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, il direttore venezuelano Josè Luis Gomez Rios; le scene e costumi sono di Stuart Nunn.

Giulia Bassi

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