Opere da scoprire e costruire
Tre nuove esposizioni: “Trendsetters”, “Inventari” e “Tracciare le tracce”
REGGIO EMILIA. “Trendsetters”, si chiama così la mostra che la Galleria De’ Bonis (viale dei Mille, 44/b) ospiterà fino al prossimo 17 gennaio con un'esposizione bi-personale dei must-have Pino Pinelli e Umberto Mariani. «Si tratta di innovatori, artisti che creano tendenza e influenzano a loro volta altri creativi», spiega la gallerista Margherita Fontanesi.
Tratti simili ma tecniche differenti per Pinelli e Mariani. Il primo infatti si fissa sui “moduli”, opere di cui lo stesso artista offre a galleristi ed acquirenti precise istruzioni di montaggio.
«Lui lavora con le forme, la tridimensionalità, rende la materia in fermento e per farlo dà indicazioni su come installare le sue opere perché il muro, lo spazio attorno ai suoi moduli, per Pinelli fanno parte dell’opera stessa».
Il secondo, invece, lavora con la materia e realizza da sé opere e cornici, spingendosi più in là coi colori. «Mariani ha cercato di capire cosa accomunava tutta l’arte, dai greci a quella contemporanea e si è dato una risposta: il panneggio. Ecco che allora ha iniziato a lavorare attorno a questo concetto utilizzando il piombo per le sue creazioni. Un lavoro a cui ha aggiunto colore, mischiando il piombo con l’acrilico, aggiungendo virtuosismi, immagini e lettere».
Entrambi gli artisti, in continua crescita, verranno presentati dalla galleria reggiana ad ArteFiera, la manifestazione dedicata al mondo dell’arte che si svolgerà a Bologna a fine gennaio.
Andranno a Bologna, poi, anche diversi artisti della galleria Bonioni Arte che nella sua sede di Corso Garibaldi, 43 ospiterà fino al primo marzo “Inventari”, un’esposizione con 25 artisti che vanno dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. Per la prima volta in galleria sono esposte alcune opere scultoree di Pablo Atchugarry, Nicola Carrino, Paolo Cotani, Piero Fogliati, Eduard Habicher ed Arcangelo Sassolino, autori selezionati proprio per ArteFiera, spiega Federico Bonioni. E l’opera è lì al centro della galleria, apripista per le altre sculture e tele che ripercorrono un po’ tutte le tendenze artistiche di questi ultimi settantanni creando un insieme di colori e linee perfette tra loro. Opere uniche, veri must-have che lasciano largo spazio anche ai giovani artisti.
Giovani artisti che si ritrovano anche nella collettiva della 8,75 Contemporanea che fino al 10 gennaio ospiterà “Tracciare le tracce” con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di cinquanta artisti contemporanei tra cui Arcangelo, Assadour e Julia Bornefeld a Giuseppe Santomaso, Francesco Stefanini e William Xerra. Il titolo, spiega il gallerista Gino Di Frenna, arriva dalla nipotina di 4 anni, Thi Ly. «Ho scelto il suo disegno come immagine rappresentativa per la collettiva per ricordare a tutti come la creatività sia indissolubilmente legata al sogno e all’immaginazione». Tre mostre da seguire e in cui sbirciare per affacciarsi a nuove prospettive. Per info e orari: www.csart.it.
Silvia Parmeggiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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