Gazzetta di Reggio

Il “Flauto magico” a Bari

La dedica di Abbado al padre Claudio

La dedica di Abbado al padre Claudio

Grande successo per l’opera che debuttò a Reggio Emilia nel 2005

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REGGIO EMILIA. Nella primavera 2005 il teatro della nostra città ha scritto un pezzo di storia dello spettacolo. E' successo con la produzione del Flauto magico per la quale, per la prima ed unica volta in un’opera, avevano lavorato fianco a fianco Claudio Abbado e il figlio Daniele, che ne aveva curato la regia; per il grande direttore costituiva anche un debutto. Il lavoro di preparazione, data anche la complessità dell’opera fu molto impegnativo, ma l’esito alquanto positivo dell’immane lavoro ripagò completamente.

Quella produzione, dopo la prima del Valli, andò in scena a Baden Baden e al festival di Edimburgo, quindi al teatro Comunale di Modena dove ne è stato inciso il cd; in questi giorni, a chiusura della stagione 2013- 2014, è stato allestito al teatro Petruzzelli di Bari, dove Daniele l’ha dedicato alla memoria di suo padre, scomparso il 20 gennaio scorso.

L’esito della prima, avvenuta domenica scorsa, è stato alquanto positivo e grande l’entusiasmo con cui è stata accolta. “Le cose sono andate in maniera brillantissima, con un allestimento che ha acceso nel foltissimo pubblico convenuto alla prima recita un entusiasmo crescente”, scrive Nicola Sbisà nella Gazzetta del Mezzogiorno. E ancora: “Indubbiamente molto è dipeso dalla valenza dell’allestimento realizzato, in particolare per l’aspetto teatrale, dovuto all’una volta di più felice quanto incisivo estro creativo di Daniele Abbado che si è avvalso della efficace collaborazione di Boris Stetka”. A parte l’ambientazione nella quale antico e moderno si fondono “in un suggestivo e sempre accattivante mixage”, in particolare hanno colpito il pubblico e la critica: la scena del drago, l’apparizione della Regina della Notte, le maschere degli animali.

Le cinque recite si concludono lunedì prossimo.

C’è un pezzo grande del nostro teatro in questo spettacolo che allora segnò tutta una stagione per chiudersi con la straordinaria notte del “Flauto magico in strada”. Sarebbe auspicabile proprio nell”ottica di ricordare Claudio Abbado, grande protagonista nella nostra città di eventi memorabili, poterlo rivedere, proprio nel luogo dove il 20 e 22 aprile 2005 andò in scena per la prima volta.

Giulia Bassi

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