Gazzetta di Reggio

MUSICA

Il “debutto” di Oliver

Adriano Arati
Il “debutto” di Oliver

Per il cantautore il cd da solista e la tv con la trasmissione “Sanremo Doc”

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REGGIO EMILIA. È un momento positivo per il reggiano Alfonso Oliver, cantautore fresco di debutto solista e in procinto di un’avventura televisiva a Sanremo nei giorni del festival della canzone.

Dietro al nome Alfonso Oliver si trova Alfonso Olivo, 29enne nato a Crotone ma cresciuto a Reggio Emilia, dove la sua famiglia si è trasferita quando lui aveva sei mesi.

Dopo anni di gavetta e concerti con Gli Oliver, quattro anni fa festeggia l’esordio discografico con la band, con l’album “Hotel del rock” uscito per l’etichetta Terre Sommerse.

Due anni fa, la decisione di proseguire la carriera in solitaria, sempre affiancato dal produttore Alessandro Angeletti, ex tastiere di Alexia, e, due settimane fa, l’uscita del primo disco a suo nome, “Tutta colpa della musica”. Il suo singolo “Giro giro mondo” è trasmesso da 150 radio italiane.

Come è arrivato sin qui?

«La passione per la musica, per il canto. L’ho sempre avuta, ma sino a 20 anni era solo una passione, senza concretezza. Poi mi sono iscritto a dei corsi, ho preso lezione di canto, anche lirico, e di pianoforte. E ho deciso di provare a fare sul serio».

Prima con una band...

«Gli Oliver. Abbiamo iniziato a suonare in giro, a farci vedere, sino al primo disco».

Adesso cammina da solo. Come mai?

«Ho deciso che era il momento di trovare la mia strada, e di esprimermi come cantautore, in maniera più “mia”».

Dell’ultimo disco cosa ci dice?

«Ne sono molto contento. Non è il debutto assoluto, c’era stato l’album con la band, ma questo è il mio debutto, col mio progetto, è una cosa speciale. Per questo sto facendo tantissime attività promozionali, suonando con altri artisti, partecipando a tanti programmi tv».

I prossimi progetti?

«A febbraio sarò a Sanremo, in un programma televisivo per cui ho composto la sigla, “Sanremo Doc musicadioriginecontrollata”, in onda su 7 Gold. Seguiremo tutte le giornate del Festival di Sanremo, con anticipazioni, racconti, concerti. Io canterò una mia canzone, scelta come sigla, tutte le sere a inizio trasmissione».

Quindi farà vita sanremese? Sono prove di futuro?

«È sicuramente una bella occasione, sia per farmi conoscere grazie al programma ma anche per presentarmi ai tanti addetti ai lavori che in quei giorni sono lì».

Sanremo a parte, porterà il disco in giro dal vivo?

«Ho già fatto qualche data, stiamo lavorando a definire spettacoli, da solo o con altri artisti».

Con che formazione si esibisce?

«In inverno siamo io e un chitarrista. In estate spero con tutto il gruppo».

 

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