Gazzetta di Reggio

Guida ai libri più sfogliati il primo è “Avrò cura di te”

Guida ai libri più sfogliati il primo è “Avrò cura di te”

Nelle librerie di Reggio Emilia si confermano i dati delle vendite nazionali Sul podio anche “La regola dell’equilibrio” e “La guerra dei nostri nonni”

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REGGIO EMILIA. La cultura è una delle vittime privilegiate della crisi economica, ma il popolo degli "sfogliatori di libri" resiste. In questi giorni si moltiplicano le classifiche dei libri più venduti in Italia nel 2014 e i dati sono sostanzialmente confermati dalle vendite nelle librerie reggiane. Vediamo i primi 10.

Al primo posto "Avrò cura di te" scritto a quattro mani da Massimo Gramellini e Chiara Gamberale (Longanesi). Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde.

Gianrico Carofiglio con "La regola dell'equilibrio" edito da Einaudi è in seconda posizione: È una primavera indecisa, come l’umore di Guido Guerrieri. Messo all’angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in sé stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione.

E poi terzo risulta "La guerra dei nostri nonni" (Mondadori). Aldo Cazzullo ha scelto di raccontare la prima guerra mondiale attraverso i ricordi dei pochi sopravvissuti. Nelle piazze di ogni paese, anche del più sperduto e disabitato, c'è sempre una lapide a ricordare una generazione, i ragazzi nati alla fine dell'Ottocento, spazzata via dalla guerra al fronte. Una guerra che combatterono poveri fanti nelle trincee, mal armati, denutriti e impreparati a vivere condizioni estreme. E in pochi ebbero la fortuna di tornare per raccontarla. A cento anni dall'inizio di quell'ecatombe, Cazzullo ricorda e riannoda i fili di un passato lontano. Seguono in successione "I tre giorni di Pompei" di Alberto Angela pubblicato da Rizzoli; "Diario di una schiappa" di Jeff Kinney (Il Castoro); Luciana Littizzetto con "L'incredibile Urka" (Mondadori); “Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak (Sperling & Kupfer); "Morte in mare aperto" di Andrea Camilleri (Sellerio); "I segreti di Gray Mountain" di John Grishan (Mondadori) e Wibur Smith con "Il dio del deserto" per Longanesi.

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