Oggi i musei aperti solo al pomeriggio
Proseguono inoltre anche il 2 gennaio nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia i laboratori per ragazzi dai 5 ai 12 anni
REGGIO EMILIA. Giovedì 1 gennaio 2015 il Palazzo dei Musei sede di di Palazzo S. Francesco, la Galleria Parmeggiani e il Museo del Tricolore saranno aperti solo nel pomeriggio dalle ore 16 alle ore 19.
Proseguono inoltre anche il 2 gennaio nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia i laboratori per ragazz dai 5 ai 12 anni. Attività divertenti, fantastici racconti ed esilaranti giochi condurranno i ragazzi in un viaggio senza tempo e senza spazio, saltando da un capo all'altro del pianeta con i Nordri, Sustri, Austri e Vestri, i quattro nani che sorreggono il mondo dai quattro punti cardinali Nord, Sud, Ovest, Est.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione. I laboratori - attivati con un minimo di 10 partecipanti - si terranno dalle ore 9.00 alle ore 13.00, con accoglienza dalle ore 8,00, nel Palazzo dei Musei, via Spallanzani n.1. Verranno attivati con un minimo di 10 partecipanti. I laboratori hanno un costo di 15 euro a mattina. Prezzo ridotto a 12 euro per fratelli e per prenotazioni dell'intero periodo. Per prenotazioni inviare una e-mail a : aregoladarte.progetticulturali@gmail.com Per informazioni: Licia 377 4073051, Licia 349 7206552, Giulia 346 6929086
Da non perdere nella sede di Palazzo San Francesco la mostra Gli Etruschi e gli altri. Reggio Emilia terra di incontri, a cura di Roberto Macellari, promossa dalla Fondazione Manodori, dal Comune di Reggio Emilia - Musei Civici e dalla Soprindentenza dei Beni archeologici dell’Emilia Romagna in collaborazione con Studio R Light e Lyons club Albinea “Ludovico Ariosto”. L’iniziativa nel centocinquantesimo del riconoscimento di una presenza etrusca nel Reggiano, intende porre in evidenza un territorio che fin dall’antichità costituisce un crocevia di legami tra popoli come Etruschi, Liguri e Celti e Umbri quasi a prefigurare la città inclusiva dei nostri giorni. La mostra presenta circa 200 oggetti delle collezioni dei Musei Civici di Reggio Emilia, fra iscrizioni etrusche, bronzetti figurati, vasellame in bronzo e in ceramica. Sono presenti corredi funerari dei diversi gruppi etnici documentati nel Reggiano, Etruschi, Liguri e Celti, con riferimenti alla cultura umbra. Ci sono anche reperti dell’equipaggiamento militare, del simposio e dell’abbigliamento femminile e una rassegna epigrafica dei primi nomi a noi noti redatti in etrusco, che in alcuni casi svela l’origine etnica “altra” di personaggi poi assimilati nel nuovo contesto culturale. In mostra anche un lituo, insegna dell’augure, il sacerdote addetto a tracciare le strade, e un mozzo di ruota di carro etrusco che evocano l’intensità dei traffici che animavano quelle vie di comunicazione. Spiccano infine i principali monumenti etruschi del territorio reggiano: i due cippi istoriati e iscritti rinvenuti vicino a Rubiera, che restituiscono nomi etruschi dietro i quali si celano origini diverse. Il progetto “Gli Etruschi e gli altri. Reggio Emilia terra di incontri”, oltre alla mostra, comprende la pubblicazione di un volume omonimo promosso dalla Fondazione Manodori, edito da Skira.
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