Palcoscenico tedesco per Ilenia
La 20enne di Gattatico nel cast del musical “Il Fantasma dell’Opera”
GATTATICO. Viene da Praticello, ha solo vent’anni. E’ stata scritturata per far parte del corpo del musical Il fantasma dell’Opera in scena in questi giorni al Teatro Neue Flora di Amburgo. Si chiama Ilenia Azzato ed oltre ad essere bella è bravissima, tanto che è riuscita a superare le difficili selezioni, perché la produzione del musical è quella originale, vista fino ad ora da più di 130 milioni di persone nel mondo e che si è aggiudicata oltre 50 premi internazionali. Numeri che lo hanno incoronato il musical di maggior successo. Per questo la presenza della nostra Ilenia è da menzionare. Il capolavoro, con scenografie imponenti, sontuosi costumi e le melodie di Andrew Lloyd Webber, dopo la prima del 1986 a Londra, è andato in scena a Broadway nel 1988 e nel 2006 con 7.486 rappresentazioni: il più lungo mai rappresentato. In Germania - e quindi in lingua tedesca-, la prima ha avuto luogo il 29 giugno 1990 presso Theater Neue Flora di Amburgo appositamente costruito. E adesso vi ritorna con la nostra Azzato tra le componenti dell’articolatissimo cast. Il padre Michele, naturalmente, ne è orgogliosissimo, tanto è vero che solo al pensiero della figlia che ha coronato il suo sogno si commuove. Da quando aveva sedici anni la ragazza si prepara per “piegare” il suo talento spiccato da danzatrice classica, a questo genere di spettacolo che esige una personalità completa ed un carisma particolare. Ha studiato lingue e la sua preparazione in tedesco è stata fondamentale per essere scelta. Oltre alla danza classica iniziata a Parma, ha frequentato a Milano una scuola specializzata in musical ed ha fatto pratica a Roma - dove è stata notata da Carla Fracci- e negli Stati Uniti. Duri sacrifici ha dovuto affrontare la famiglia per sostenerla e seguirla, ed adesso per lei è come se si fosse avverato un sogno. «Ancora non ci credo, eppure l’ho già vista due volte su quel palcoscenico – dice il padre – era perfetta. Per lei questa permanenza ad Amburgo costituisce un’occasione per farsi conoscere. Oltre che un salto qualitativo per la sua carriera, che speriamo sia luminosa».
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