Tre mostre in una a Palazzo Casotti
Le esposizioni per molti aspetti inedite saranno visitabili per pochi giorni, fino a domenica 11 gennaio
REGGIO EMILIA. Tre mostre in una per raccontare la Grande Guerra in modo “inedito” dal punto di vista dell’informazione e dei civili.
Vengono inaugurate oggi, alle 15, a Palazzo Casotti (piazza Casotti 1) “Dalla guerra alla pace”, un’esposizione unica al mondo di materiale bellico della Grande guerra riutilizzato per la vita civile, “La guerra di carta. Giornali originali dei Paesi belligeranti (1914– 1919)” e “Manifesti della Grande Guerra”.
Tre esposizioni in una sola per non dimenticare, in occasione del centenario, uno dei più duri e difficili momenti storici vissuti anche dal nostro Paese.
Una mostra in cui si può far ricerca storica, ma anche capire come veniva diffusa la notizia della guerra dai media di allora.
Esposti, infatti, ci sono materiali rari tra cui quotidiani, periodici e opuscoli originali dell’epoca, alcuni risalenti al 1914 e conservati in ottimo stato.
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«La mostra vuole far emergere che, in parallelo alla guerra sui vari fronti che provocò quasi 17 milioni di morti, se ne è combattuta un’altra, sottile e martellante, che nelle retrovie ha utilizzato tutti i media a disposizione in quel tempo», spiegano i curatori.
«Un’ informazione solo in apparenza obiettiva perché cedeva alla logica della propaganda, puntava a criminalizzare il nemico ma anche, in parallelo, a tranquillizzare gli affetti di casa, ad ammantare di eroismo ogni vita perduta, a supportare decisioni politiche e militari senza alcuna riflessione critica».
I fogli esposti, conservati in gran parte dalle famiglie dei combattenti, sono di edizioni italiane ed estere e molte sono anche le edizioni straordinarie.
«È interessante notare come tutti (italiani, francesi o austriaci) avessero le stesse paure e le stesse speranze», ma anche «come il contributo dei giornalisti in termini di vite umane fosse stato così rilevante».
La mostra è curata da Angelo Nataloni, Roberto Zalambani e Bruno Zama e dall’ Ingortp, Comune di Reggio Emilia, Unuci di Reggio Emilia, La Squadriglia del Grifo del Museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna e dal Centro di documentazione La Palazza di Budrio di Cotignola.
L’ingresso è gratuito. La mostra sarà visitabile fino all'11 gennaio.
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