Le esposizioni in chiusura da non perdere
In questo fine settimana chiudono diversi allestimenti. Ultima occasione per non lasciarseli sfuggire
REGGIO EMILIA. Questi di inizio gennaio sono gli ultimi giorni d’apertura per alcune mostre esclusive in centro a Reggio Emilia. Chiude infatti domenica, 11 gennaio, “L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto” a Palazzo Magnani.
Per chi non l’avesse ancora vista, l’esposizione di corso Garibaldi 31 offre una riletture artistica di una delle opere più famose dell’Ariosto presentando un ricco parterre di opere che spaziano dalle tele al fumetto, dalla fotografia alle sculture.
Sempre l’11 gennaio chiude “Brodo” alla galleria Dispari&Dispari Project di via Vincenzo Monti, 25. Qui è ospitata la personale dell’artista svizzero Reto Pulfer, una mostra mista che unisce installazioni, pittura e performances e dove il pubblico interagisce attivamente.
Chiude invece sabato, 10 gennaio, alla galleria 8,75 ArteContemporanea, in corso Garibaldi 4, la collettiva di “Tracciare le tracce” dove sono esposti i lavori di cinquanta artisti contemporanei tra cui Matteo Beltrami, Davide Benati, Julia Bornefeld, Elisa Corsini, Angelo Davoli, Giuseppe De Luca, Josè Demetrio, Artan Derraj, Davide Fontanili, Omar Galliani, Peter Goi, Heiner Meyer, Giuseppe Santomaso, Pierluigi Sgarbi, Corrado Tagliati, Nani Tedeschi, Fabio Valentini, Riccardo Varini, Daniele Vezzani, Giancarlo Vicenzi e William Xerra.
Ancora l’11 gennaio chiude la mostra, inaugurata ieri, a Palazzo Casotti (piazza Casotti,1) dedicata alla prima guerra mondiale. Un’anteprima assoluta che presenta quotidiani italiani e stampa estera dedicata al primo conflitto oltre a oggetti di uso militare convertiti a uso comune.
Ci sarà tempo, invece, fino al 17 gennaio per ammirare le opere di Pino Pinelli e Umberto Mariani alla De’ Bonis di Viale dei Mille e scovare il pezzo da collezione di questi due artisti sempre più ricercati nel mercato artistico, mentre fino al 31 gennaio proseguiranno le mostre “Uno sguardo diverso” alla sala esposizione Ex Aci (via Secchi 9) e “Il corpo figurato” alla Collezione Maramotti.
La prima propone opere di tre grandi maestri come Marino Iotti, Aldo Mondino e Vasco Ascolini mentre la seconda è una selezione di opere che raffigurano il corpo. (s.p.)
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